Audi gialla ritrovata carbonizzata: nessuna traccia dei banditi

Il bolide che da giorni seminava il panico sulle strade del Nord Est è stato ritrovato carbonizzato nella notte nel Trevigiano in aperta campagna. Nessuna traccia dei misteriosi banditi, che sentendosi braccati hanno deciso di abbandonare la vettura e di darle fuoco

Fine dell'incubo Audi Gialla. Il bolide che da giorni seminava il panico sulle strade del Nord Est è stato ritrovato carbonizzato nella notte, tra Asolo e One' di Fonte nel Trevigiano, in aperta campagna vicino a un torrente. Nessuna traccia dei misteriosi banditi, che sentendosi braccati hanno deciso di abbandonare la vettura e di darle fuoco. 

Le fiamme hanno richiamato l'attenzione di alcuni cittadini che hanno chiamato i vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri  che hanno constatato  che si trattava proprio della famigerata Audi Gialla.

Proprio ieri, lunedì, l'ultimo avvistamento a Dosson intorno alle 18. C'erano diversi posti di blocco a partire dal casello autostradale di Treviso-nord e Treviso-sud per poi proseguire per il passante di Mestre. Per fermare la fuoriserie in volo si erano alzati anche quattro elicotteri della polizia.

La ricerca dell'Audi gialla con targa svizzera ha impegnato per giorni le forze dell'ordine. Non sono mancate le polemiche. Mauro Armelao, vicepresidente nazionale del sindacato di Polizia Ugl, denunciava una situazione grave: "Siamo costretti a inseguire un bolide con le Stilo". 

La “leggenda” dell’Audi gialla - una Rs4 da 400 cavalli con motore Lamborghini e targa ticinese - inizia il 26 dicembre scorso all’aeroporto di Malpensa, dove i tre banditi la sottraggono al legittimo proprietario, probabilmente un cittadino svizzero.

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