Roma è una discarica a cielo aperto

Strade e marciapiedi in sofferenza e residenti infuriati: situazione indecorosa nella capitale

Rifiuti a Roma. Foto Ansa

Roma è (ancora) una discarica a cielo aperto. Sono pochi, in questi giorni, i quartieri che si salvano dai cassonetti affogati in mezzo a montagne di sporcizia. Tanti, invece, quelli in cui i rifiuti "regnano" su strade e marciapiedi. Stando alle promesse di Ama (la municipalizzata dei rifiuti di Roma), l'emergenza doveva rientrare una settimana fa. Era il 4 ottobre e il presidente e ad della partecipata Lorenzo Bagnacani dichiarava: "Da sabato tutto dovrebbe tornare in una condizione di normalità". E invece quello in corso è l'ennesimo fine settimana indecoroso per le strade della capitale.

Le segnalazioni - con foto annesse - arrivano alla redazione di RomaToday da tutta la città (potete leggerle qui). "Siamo stufi di camminare in mezzo a questo degrado", scrivono tanti cittadini indignati. Impianti di trattamento in sofferenza e raccolta a singhiozzo hanno trasformato nuovamente la città in una discarica a cielo aperto. E' il solito copione. E stavolta non si limita al weekend o a un ponte con festivi che si sommano uno dietro l'altro. Va avanti ininterrotta da dieci giorni.

Emergenza rifiuti, Roma trema: nessuno vuole i rifiuti della Capitale 

Ad aggravare il quadro di un ciclo di smaltimento non autonomo e dipendente da siti fuori Roma, ci sono due elementi nuovi. Il primo: le difficoltà nella raccolta dei rifiuti per le utenze non domestiche. Il contratto con la coop 29 giugno è stato interrotto a fine settembre, ma il nuovo servizio appaltato a quattro ditte private non parte prima di fine ottobre. Il risultato? Che Ama dovrebbe dare una mano a riempire il vuoto in queste settimane, ma a giudicare dalle pile di cartoni e plastiche accatastati fuori dai negozi o dai mercati rionali (vedi foto in basso dal mercato Esquilino), la toppa non basta a garantire un livello di raccolta almeno accettabile.

mercato esquilino-6-2

E poi c'è il secondo elemento: la mobilitazione dei lavoratori dell'azienda. Il 22 ottobre lo sciopero indetto da Cgil Cisl e Fiadel per la mancata approvazione del bilancio che impedisce le nuove assunzioni promesse dal Comune. Nel frattempo sono già in corso assemblee giornaliere nei depositi e nelle officine, che giocoforza tolgono decine di operatori al servizio su strada. Il risultato è nuovamente sotto gli occhi dei romani. Per giovedì 18 è previsto un consiglio comunale. In calendario anche la mozione di sfiducia del Pd all'assessore all'Ambiente Pinuccia Montanari. Così il capogruppo dem Antongiulio Pelonzi: "Chiediamo alla sindaca Virginia Raggi di rimuovere l'assessore e i responsabili di un disastro economico e ambientale che oltre ai disagi ai cittadini procura un danno d'immagine alla città di proporzioni enormi".

La Grande Monnezza: le strade di Roma invase dai rifiuti 

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