Migranti, perché la (possibile) sanatoria sarà soltanto "una pezza"

Lamorgese ha aperto nei giorni scorsi a una sanatoria per la regolarizzazione degli stranieri con un contratto di lavoro, dietro pagamento di una cifra forfettaria. Ma senza intervenire su Bossi-Fini e decreto Salvini sarà solo una soluzione di breve respiro. Catone (Possibile): "Solo una pezza, come sempre". Lega caustica: "Il governo vuole riportarci al caos"

Foto Ansa repertorio

Migranti, il Viminale apre a una sanatoria ma non può essere quella la soluzione per un tema cruciale: "Il governo si è impegnato con un ordine del giorno a valutare un provvedimento che consenta la regolarizzazione degli stranieri con un contratto di lavoro dietro il pagamento di una cifra forfettaria". Lo ha detto pochi giorni fa il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese a proposito dei migranti irregolari sul territorio italiano con un contratto di lavoro. Il ministro ha fatto così riferimento alla proposta di legge di iniziativa popolare "Ero straniero" in queste settimane all'esame della commissione Affari costituzionali della Camera presieduta da Giuseppe Brescia del M5s.

In risposta all'interrogazione di Magi di + Europa, Lamorgese ha detto: "La materia delle regolarizzazioni dei lavoratori stranieri è di particolare complessità, con molteplici profili da valutare sia tecnici che politici. L'intenzione del Governo e del ministero è quella di valutare la questione nel quadro di una complessiva rivisitazione delle diverse disposizioni che incidono sulle politiche migratorie e sulla condizione dello straniero in Italia".

Conti alla mano, dall'emersione di 400.000 persone, nelle casse statali potrebbero entrare poco meno di un miliardo di euro di gettito fiscale e tre miliardi di maggiori contributi previdenziali (lo si legge nell'interrogazione). 

Magi (+Europa): "Provvedimento straordinario di regolarizzazione degli irregolari"

"La Ministra Lamorgese, rispondendo al mio question time in Aula, ha annunciato che è intenzione del Governo valutare un provvedimento straordinario di regolarizzazione degli irregolari già presenti in Italia a fronte dell'immediata disponibilità di un contratto di lavoro, nel quadro della più generale revisione delle disposizioni che incidono sulle politiche migratorie e sulla condizione dello straniero", commenta  Riccardo Magi, deputato di Radicali +Europa.

"Mi auguro che questa volontà politica si concretizzi in tempi rapidi, in attesa di una riforma strutturale che consenta la regolarizzazione su base individuale degli stranieri già radicati nel territorio" conclude Magi.

 "L'emersione di questi lavoratori risponderebbe alle esigenze del sistema produttivo italiano e porterebbe notevoli risorse in termini di gettito fiscale e contributivo. Nessuno Stato democratico può consentirsi di avere nel proprio Paese 700 mila cittadini (queste le ultime stime) che sono dei fantasmi e degli irregolari, e che, magari, hanno un datore di lavoro pronto ad assumerli domani. I benefici per la collettività quindi sarebbero molteplici, anche in termini di maggiore sicurezza per tutti", conclude.

Catone (Possibile): "La sanatoria sarebbe solo una pezza"

Critiche arrivano da Stefano Catone di Possibile: "Appare alquanto ridicola la proposta di sanatoria, avanzata dalla ministra Lamorgese, destinata alle persone che soggiornano nel nostro paese irregolarmente - si legge in una nota sul sito del partito - . Far emergere dall’irregolarità lavoratori che hanno la sola colpa di essere nati in un altro continente è sempre cosa buona e giusta, ma risulta del tutto evidente che senza intervenire alle radici tanto del decreto Salvini (ripristinando la protezione umanitaria) quanto della Bossi-Fini (garantendo permessi di soggiorno per ricerca lavoro e percorsi ordinari di regolarizzazione) l’unico effetto sarà quello di mettere temporaneamente una pezza, così come le regolarizzazioni hanno sempre fatto e così come, a queste condizioni, faranno sempre".

Lega caustica: "Il governo vuole riportarci al caos"

"Il governo vuole riportarci al caos", commenta il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari. "Sbarchi, permessi di soggiorno per tutti, ritorno al business dell'accoglienza, via i decreti Sicurezza e perfino la Bossi-Fini", aggiunge attaccando il Movimento 5 Stelle che, dopo il patto di governo con il Partito democratico, "si sta rimangiando tutto quello che ha fatto in quattordici mesi con la Lega".

Ero Straniero: cosa prevede la proposta di legge

Di "caotico" c'è poco nella proposta avanzata dalla campagna “Ero straniero”, improntata alla concretezza: una coalizione di associazioni nel 2017 ha raccolto 90mila firme per la la proposta di legge di iniziativa popolare, che propone nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari. Si tratterebbe di un  un provvedimento straordinario di emersione per i cittadini stranieri irregolari e costretti al lavoro nero. Sarebbe una soluzione win-win, secondo i promotori, con effetti positivi per tutti in breve tempo: a livello economico, con nuove entrate per lo Stato, e a livello sociale, in termini di sicurezza e impatto positivo sui territori.

Per evitare che le persone finiscano nelle fila del lavoro nero, dei circuiti illeciti e della marginalità sociale la campagna propone un provvedimento di emersione e di regolarizzazione che consentirebbe a centinaia di migliaia di persone di vivere dignitosamente e all’Italia di ridurre in misura consistente lo sfruttamento lavorativo e il lavoro sommerso, che tanto penalizzano con la concorrenza sleale l’economia italiana. La campagna ricorda che la proposta di legge di iniziativa popolare all’esame della Commissione affari costituzionali prevede un meccanismo di regolarizzazione su base individuale, nel caso sia dimostrabile l’esistenza in Italia di un’attività lavorativa o della disponibilità di un contratto da parte di un datore di lavoro, con l’introduzione di una procedura per il rilascio di un permesso di soggiorno per comprovata integrazione .

Sanatorie, abitudine italiana per regolarizzare migranti

A partire dagli anni Ottanta ci sono state più sanatorie in Italia. In particolare, a ogni legge sull’immigrazione è seguita una regolarizzazione. Si stima che un terzo degli immigrati regolari presenti oggi in Italia abbia un passato da irregolare e sia stato 'sanato' da questo tipo di provvedimento.

Comunque la si pensi su questo tema, una politica migratoria che fa così tanto affidamento su sanatorie invece che su impianti legislativi di più ampio respiro denota una mancanza di visione gigantesca sul futuro del Paese, ancor di più se si considera che in Italia non c'è, numeri alla mano, alcuna emergenza immigrazione.

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