Sanità, si cambia: 'sanzioni' ai medici e stretta sugli esami inutili

"Nessun taglio ma misure di razionalizzazione che porteranno un risparmio di 10 miliardi in 5 anni", assicura il ministro Lorenzin. Ma è polemica sul taglio del salario per i medici che prescrivono esami con troppa facilità. Maroni: "Il governo punisce le regioni virtuose"

"Nessun taglio alla Sanità ma misure di efficientamento che porteranno dei risparmi da reinvestire nel settore". A poche ore dal voto del senato, il ministro Beatrice Lorenzin fa il punto sulle intenzioni del governo e smentice l’ipotesi di (nuovi) tagli lineari. "Voglio dire con chiarezza che sono contraria a nuovi tagli al Servizio sanitario. I risparmi non sono tagli", insiste il ministro. 

LE CIFRE - Si parla comunque di una manovra che prevede risparmi per 2,3 miliardi nel 2015, altrettanti nel 2016 e nel 2017: in tutto 10 miliardi in 5 anni. 

"I 10 miliardi di cui si parla in queste ore non sono un taglio, bensì il risparmio che possiamo ottenere in 5 anni applicando il Patto per la salute, con una riorganizzazione del sistema in termini di efficienza, controlli e verifiche, e si tratta di una somma da reinvestire nella salute in settori come l'innovazione e la ricerca, il personale e l'accesso ai nuovi farmaci", ha precisato il ministro. 

LE SANZIONI CONTRO I MEDICI - Lo Stato risparmierà principalmente su esami e visite mediche "inutili". Si è parlato anche di sanzioni contro i medici che prescrivono con troppa "generosità" analisi e controlli.

Il ministro chiarisce: "E' una sanzione che riguarda il salario accessorio. Si tratta di una forma di responsabilizzazione e va a disincentivare l'abuso prescrittivo, che costa queste cifre enormi. Attiveremo - avverte il ministro - dei protocolli consultando le società scientifiche e qualora si ‘sgarri’ dalle regole così elaborate per una corretta prescrizione diagnostica, ci potrebbero essere sanzioni, ma assolutamente sostenibili". 

COSA CAMBIA - Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera citando fonti del ministero della Salute, le sanzioni potranno essere comminate solo "previo contradditorio" con l’azienda sanitaria competente: ciò significa che "il medico potrà dimostrare di non meritare la sanzione e dare le proprie ragioni spiegando le decisioni prese".

MEDICI SULLE BARRICATE - I medici dell’Anaao Assomed, il maggiore sindacato della dirigenza medica pubblica, hanno già fatto sapere di essere pronti a una mobilitazione nazionale che avverrà probabilmente in autunno. 

MARONI: "GUERRA ALLE REGIONI VIRTUOSE" - Il decreto sugli enti locali in discussione in Parlamento, che prevede tagli alla Sanità, "è un provvedimento che incasina tutto: tagliare 10 miliardi di euro alla Sanità senza applicare i costi standard significa dichiarare guerra alle regioni virtuose e alla Lombardia in primo luogo e noi risponderemo con la guerra. Non si può tagliare in questo modo". Lo ha affermato, a margine di una conferenza stampa a palazzo Pirelli, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

"Applicando i costi standard si avrà un risparmio di 23 miliardi" e verrebbero "premiate le regioni virtuose" e costrette "le regioni non virtuose a fare meglio",a ha spiegato il governatore. Questa è la strada, ha aggiunto Maroni. "Se sarà così - ha promesso - bene, altrimenti sarà guerra".

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