Algeria-Sardegna, è la "rotta dei barchini"

Dal 2015 all'inizio del 2020 sono migliaia le persone sbarcate nel sud dell'isola. Tra ieri e oggi nel giro di 12 ore complessivamente sono arrivati 31 algerini. Nessuna emergenza

Due dei natanti con motori fuoribordo approdati sulle coste del Sud della Sardegna dall'Algeria in passato - FOTO ANSA

Non è una "nuova rotta" quella tra Algeria e Sardegna. Dal 2015 all'inizio del 2020 sono migliaia le persone sbarcate nel sud dell'isola.  Sbarchi sono stati segnalati nella giornata odierna. Nuovi arrivi di migranti nel sud Sardegna. Nel giro di 12 ore complessivamente sono arrivati 31 algerini. Il primo sbarco è stato registrato ieri intorno alle 20 a Sant'Antioco dove è approdato un barchino con nove uomini.

Rintracciati dai carabinieri e dalla polizia, dopo le visite mediche e le operazioni di identificazione, sono stati accompagnati al centro di accoglienza di Monastir, alle porte di Cagliari. Mercoledì mattina alle 8 gli agenti del Commissariato e i militari dell'Arma della Compagnia di Carbonia hanno rintracciato altri 22 algerini a Cala Sapone, mentre si spostavano a piedi. I migranti erano arrivati a bordo di due barchini. Anche questo gruppo, dopo tutte le procedure di identificazione, è stato trasferito nel Cas di Monastir.

Migranti, la rotta Algeria-Sardegna   

Il tratto di mare che separa lo stato nordafricano dalla Sardegna viene percorso sempre con piccole imbarcazioni, quasi sempre munite di motori fuoribordo. Le partenze avvengono spesso dal porto di Annaba, la destinazione è il Sulcis. Le spiagge di Teulada o Sant’Antioco distano dal Nord Africa più o meno 100 miglia. Se il mare è calmo, si può arrivare sulle coste italiane in meno di 24 ore, anche con barche "di fortuna". 

Pochi casi isolati a parte, le partenze di migranti dall'Algeria sono cominciate nel 2005. Il picco c'è stato nel 2017: 2141 persone. Oggi il fenomeno è di dimensioni più ridotte. Il 99% di chi arriva nel sud Sardegna è di nazionalità algerina. Nessuna emergenza e situazione sotto controllo: i viaggi lungo la rotta Algeria-Sardegna, meno esposta mediaticamente rispetto a quella tra le coste libiche e la Sicilia, e i conseguenti "sbarchi fantasma" (quelli con piccoli barchini, spesso i migranti vengono rintracciati in seguito a terra) proseguono.

A novembre dello scorso anno la commissione bicamerale su Schengen era a Cagliari per approfondire proprio il fenomeno dei cosiddetti "sbarchi fantasma", migranti che approdano direttamente sulle coste del sud Sardegna navigando sulla rotta algerina. La delegazione era guidata dal presidente Eugenio Zoffili (Lega) ed era stata ricevuta dal governatore Christian Solinas a Villa Devoto, sede della presidenza della Regione. La notizia aveva trovato spazio soltanto sui giornali locali, e senza particolare rilievo.

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