Uccisa e data in pasto ai maiali: omicidio risolto dopo 20 anni (grazie ad un'unghia)

Svolta nel caso di Velo d'Astico, nel vicentino. Gli esami dei Ris hanno confermato l'intuizione degli investigatori: l'unghia ritrovata lo scorso anno appartiene alla seconda moglie di Valerio Sperotto, Virginia Mihai

Foto di repertorio

Una donna sparita nel nulla (anzi due) e un macabro ritrovamento: dopo 20 anni arriva la svolta nel caso di Virginia Mihai, la seconda moglie di Valerio Sperotto, scomparsa nel 1999. I risultati delle analisi dei Ris sui resti trovati nel 2018 hanno permesso di chiarire un cold case durato per due decenni: l'unghia recuperata nella porcialaia di Valerio Sperotto, a Velo d'Astico, in provincia di Vicenza, appartiene alla seconda sua moglie. 

Nel 1999 l'uomo venne indagati per la sparizione delle due consorti, ma morì a causa di un tumore nel 2011 a 64 anni, senza nessuna pendenza. Nonostante la carenza di elementi e di prove, le indagini del pubblico ministero Hans Roderich Blatter sono andate avanti, riuscendo col tempo a svelare l 'orrore nascosto in questa storia. Una storia che, come conferma anche VicenzaToday, è nota agli abitanti della zona.

Valerio Sperotto e le mogli scomparse

Valerio Sperotto era un facoltoso allevatore di maiali a Velo D’Astico. Un paesino incastonato in una conca ai piedi del Summano e del Novegno. Uno di quei posti dove l’inverno è rigido e lungo, dove il sole sembra sempre calare in anticipo rendendo il bellissimo il paesaggio contornato dai boschi, quasi lugubre. È in questo contesto che Elena Zecchinato, chiamata Ivette per le sue origini francesi, secondo alcune testimonianze prende la strada che conduce al bosco. È il 17 febbraio del 1988 e scompare risucchiata nel nulla, come a nulla valsero le ricerche sia in Italia che all’estero. 

Passano undici lunghi anni e Valerio Sperotto nel frattempo si è risposato. Si è fatto una ragione dell’abbandono di Elena e ha trovato una nuova compagna di vita, Virginia Mihai. Ha 41 anni e un passato da direttrice delle poste di Craiova quando il 22 aprile del 1990, la bruna rumena, scompare anche lei come la Zecchinato, nel nulla. L'unica traccia lasciata dalla donna è la sua auto, una Renault Clio con targa rumena parcheggiata lungo Viale Venezia, vicino alla stazione di Vicenza.

Proprio il fatto che la donna avesse lasciato il veicolo per andare via in treno, come descritto nella versione di Sperotto, non aveva mai convinto pienamente gli investigatori. L'uomo aveva raccontato  di un brusco litigio avvenuto quel giorno e di aver abbandonato la donna lungo la strada verso la stazione. In questo modo finì indagato senza  particolari conseguenze. Delle due donne mogli di Sperotto non si ebbero più notizie, ma non furono neanche trovate prove dei loro omicidi. 

La morte di Sperotto e il macabro ritrovamento 

Quando nel 2011 Valerio Sperotto morì, il terreno e la struttura per l’allevamento dei maiali trovò l’interesse di un imprenditore edile, Bortolo Miotti, che voleva cambiare la destinazione dell’allevamento in pecore.  Pagò il preliminare per l’acquisizione e l’imprenditore di Lugo si mise a sondare il terreno. A novembre del 2017 raccontò ai carabinieri che nell’ex allevamento di Via Frighi, a marzo dello stesso anno, scavò nel terreno trovando due sacchi contenenti ossa umane. Anche un cranio. Secondo la sua deposizione però, impaurito dal ritrovamento, decise di risotterrarli per decidere il da farsi.

Quasi otto mesi dopo denunciò tutto alle autorità, con il pm Blatter che riaprì il caso, chiamando l’archeologo forense Dominic Salsarola, uno specialista già usato nel caso Gambirasio e il personale del Labanof (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense di Milano). Le ricerche non ebbero successo: nonostante i giorni passati a setacciare tutto il terreno i due sacchi non si trovarono. E non si trovarono neanche i resti di denti o capelli che sono le uniche parti del corpo che resistono alla digestione dei maiali. In automatico scattò la denuncia per simulazione di reato ai danni di Miotti e si suppose che fu creata questa messinscena perché voleva rescindere il contratto per l’acquisizione del terreno. Adesso sembra emergere la macabra verità.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il concorso “per tutti” (o quasi): 616 posti a tempo indeterminato, basta la licenza media

  • Temptation Island Vip 2019: puntate, coppie e tutte le anticipazioni

  • Gianni Morandi racconta il dolore per la perdita della figlia

  • Estrazioni Lotto, SuperEnalotto e 10eLotto di giovedì 10 ottobre 2019: i numeri vincenti

  • Ora solare 2019: conto alla rovescia per il cambio dell'ora (e presto ci saranno novità)

  • Imu e Tasi, ci sono novità: rischio stangata, ma per alcuni sarà conveniente

Torna su
Today è in caricamento