Roma, la Corte d'Appello conferma l'adozione a una coppia lesbica

Confermata una sentenza del 2014 che riconobbe l'adozione di una bimba (che oggi ha sei anni) da parte della compagna della madre biologica della piccola. E' il primo caso di "stepchild adoption" in Italia

Immagine d'archivio

La Corte d'Appello di Roma ha confermato la sentenza del Tribunale dei Minorenni di Roma dell'estate 2014 che riconobbe l'adozione di una bimba (che oggi ha sei anni) da parte della compagna della madre biologica della piccola, il primo caso di "stepchild adoption" in Italia.

E' quanto rende noto l'avvocato della coppia omosessuale, Maria Antonia Pili, presidente della sezione del Friuli Venezia Giulia dell'Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e per i minori (Aiaf). 

Il Tribunale dei Minorenni di Roma aveva accolto il ricorso presentato per ottenere l'adozione della figlia da parte della mamma non biologica, pratica già consentita in altri Paesi. Le due donne, sposate all'estero, si erano rivolte all'Associazione italiana avvocati famiglia e minori, per procedere con il ricorso per l'adozione.

"La Corte d'Appello ha emesso una sentenza di conferma in toto, rafforzando le motivazioni della prima sentenza: è una bella vittoria per i diritti civili e la civiltà giuridica, si dà finalmente un po' di garanzia in più a queste situazioni che in Italia sono sempre più numerose", dice l'avvocato Pili all'agenzia askanews.

"Esprimo soddisfazione e spero che questa sentenza, che ha un orientamento perfetto e ineccepibile, possa aiutare il legislatore: la norma della 'stepchild adoption' - sostiene il legale - l'abbiamo già nel nostro Codice e se non si applica vuol dire che ci sono motivi ideologici. Speriamo che le norme allo studio siano migliorative, altrimenti è inutile farle".

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"Le due mie assistite faranno un ottimo Natale, anche se sono sempre vicende che provocano sofferenze, essendo il primo caso in Italia. Se questa sentenza verrà impugnata in Cassazione la nostra battaglia sarà comunque fino alla fine: non si molla", conclude Pili.

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