Sequestro della nave Iuventa: "Documentati contatti tra Ong e trafficanti"

La Iuventa, nave della ong tedesca Jugend Rettet, è stata bloccata nei pressi di Lampedusa e posta sotto sequestro. Il procuratore aggiunto Ambrogio Cartosio: "Condotta che porta ad ipotizzare il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina"

 "Sono stati documentati incontri, intese, tra i trafficanti di migranti e membri dell'equipaggio della 'Iuventa'". Così il procuratore aggiunto Ambrogio Cartosio dopo il sequestro della nave "Iuventa" della ong tedesca "Jugend Rettet".

Il magistrato ha spiegato che si indaga su tre episodi specifici, anche se ve ne sono altri che fanno ritenere come "abituale" la condotta dell'equipaggio in ordine al reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ma "non quello dell'associazione a delinquere perché parliamo solo di accordi in ordine a questi episodi".

"Si procede contro ignoti perché l'equipaggio cambia spesso e quindi occorrono accertamenti ulteriori". "Sostenere che ci sia - ha scandito Cartosio - un piano coordinato tra Ong e trafficanti libici mi sembra fantascienza, anche perché le finalità sono ben diverse. E' però "accertato che, seppure questa imbarcazione in qualche caso intervenga per salvare vite umane, in più casi invece tali azioni non avvengono a fronte della sussistenza di un imminente pericolo di vita.

Secondo la magistratura i migranti verrebbero scortati dai trafficanti libici e consegnati non lontano dalle coste all'equipaggio che li prendono a bordo della 'Iuventa'.

"Non si tratta dunque di migranti 'salvati', ma recuperati, potremmo dire consegnati - spiega Cartosio -  E poiché la nave della Ong ha ridotte dimensioni, questa poi provvede a trasbordarli presso altre unità di Ong e militari".

Per il procuratore aggiunto, reggente della procura di Trapani, "alla luce delle vigenti norme, "quali che siano le finalità perseguite, a nostro avviso queste condotte integrano il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina".

Un'attività per la quale secondo Cartosio, i membri dell'equipaggio non prendono alcun compenso dai trafficanti, "la motivazione riteniamo resti essenzialmente umanitaria. L'unico ritorno possibile ed eventuale potrebbe essere solo di immagine e in termini di donazioni". 

Nessun legame, "nella maniera più assoluta", tra il sequestro della nave "Iuventa" della ong tedesca "Jugend Rettet" e la mancata firma da parte della stessa del codice di condotta predisposto dal Viminale. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Trapani Ambrogio Cartosio.

La Jugend Rettet è stata fondata nel 2015 da alcuni giovani dell'alta e media borghesia tedesca, che hanno deciso di dedicarsi al salvataggio dei migranti in fuga dalle guerre e dalla fame. La ong aveva acquistato due anni fa la nave Iuventa nel porto di Endem, in Germania, trasformando il vecchio peschereccio in un mezzo adatto al recupero e salvataggio di persone. 

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