Morti soffocati 50 bimbi l'anno: wurstel e giochi "pericolosi" in cima ai rischi

Il caso della bimba morta a Roma riporta l'attenzione su una silenziosa strage di innocenti: i pediatri ricordano i rischi ma anche l'importanza di conoscere le manovre salvavita. Ad esempio la manovra di Heimlich rimane essenziale, ma troppo spesso in pochi la conoscono

"Ogni anno in Italia sono circa 50 le morti stimate fra i bimbi per inalazione di un corpo estraneo, che può essere un cibo oppure un gioco". Lo ricorda all'AdnKronos Salute Antonino Reale, responsabile di Pediatria dell'emergenza all'ospedale Bambino Gesù di Roma, dopo il dramma della piccola di 5 anni, consumatosi mentre in auto con i genitori nella Capitale mangiava una sfoglia di rustico col würstel. Un alimento particolarmente insidioso, stando ai risultati di uno studio condotto in 26 ospedali canadesi e statunitensi: il lavoro, si legge nelle 'Linee di indirizzo per la prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica', redatte dal ministero della Salute, "ha mostrato come i würstel si associno più spesso a episodi fatali" per forma, dimensioni e consistenza.

In generale, riporta il documento, "il soffocamento da corpo estraneo rappresenta un problema rilevante di salute pubblica". E' "una delle principali cause di morte nei bambini di età inferiore ai 3 anni, ma la quota di incidenti rimane elevata fino ai 14 anni. Viene stimato che in Europa, ogni anno, 500 bambini muoiano soffocati. In Italia è stato osservato negli ultimi 10 anni (il testo è del 2017, ndr) un trend stabile, con circa mille ospedalizzazioni all'anno". Perché "per 50 bimbi che perdono la vita - precisa Reale - ce ne sono migliaia che non arrivano al decesso, ma a causa dell'inalazione di un corpo estraneo devono subire ricoveri o manovre mediche invasive come la broncoscopia. Qui da noi ne vediamo tantissimi", testimonia lo specialista.

Soffocata da un wurstel, donati gli organi

E infatti "le stime più recenti, calcolate includendo anche i 'quasi-eventi' e gli episodi di minore gravità (che si sono risolti grazie all'intervento della famiglia, senza la necessità di rivolgersi ai sanitari) - proseguono le Linee di indirizzo - mostrano come l'incidenza reale del fenomeno sia 50-80 volte superiore rispetto a quell a dei ricoveri, con 80 mila episodi stimati per anno solo in Italia. Gli alimenti costituiscono una delle cause principali di soffocamento in età pediatrica", responsabili di una quota compresa "tra il 60% e l'80% degli episodi".

Il pediatra, specie nell'imminenza del Natale, invita a fare attenzione anche ai giocattoli. "Le normative europee - fa notare Reale - prevedono che quelli indicati per i piccoli fino a 36 mesi di vita abbiano un diametro superiore a 31,7 millimetri, ma nella realtà dei fatti spesso nelle mani dei bimbi finiscono giochi a rischio, da quelli non a norma a quelli dei fratelli più grandi".

Zoomando sui cibi, "il registro 'Susy Safe', uno dei più grandi" che a livello internazionale raccoglie i casi di incidenti da corpo estraneo negli under 14, indica come "gli alimenti che causano più spesso incidenti - riferisce ancora il ministero - sono gli ossicini di pollo e le lische di pesce (32%), seguiti dalle noccioline (22%) e dai semi (16 %). Tuttavia, gli alimenti che causano più spesso questo tipo di incidenti non sono gli stessi che causano le conseguenze più severe: nel registro gli incidenti gravi sono causati in misura maggiore dalla carne". 

I cibi più a rischio soffocamento

Nelle Linee di indirizzo si spiega inoltre che i cibi potenzialmente pericolosi "condividono particolari caratteristiche di forma, consistenza e dimensioni". Riguardo a queste ultime, "sia gli alimenti piccoli (ad esempio noccioline e semi) che quelli troppo grandi (grossi pezzi di frutta e verdura cruda) sono pericolosi" perché "i primi rischiano di finire nelle vie respiratorie prima che il bambino riesca a morderli, mentre i secondi sono difficili da gestire durante la masticazione". Quanto alla forma, "quella tonda (ad esempio ciliegie e uva) e quella cilindrica (würstel e carote)" sono le più insidiose perché i cibi con questa foggia, "se aspirati, possono bloccarsi nell'ipofaringe ostruendo completamente il passaggio dell'aria". Relativamente alle consistenze, infine, le più a rischio "con differenti meccanismi" sono "quella dura, quella appiccicosa (ad esempio il burro d'arachidi), quella fibrosa (sedano) e quella comprimibile (würstel e marshmallow)".

Wurstel, uva e gli altri alimenti killer

Troppo spesso le manovre salvavita rimangono mere sconosciute quando invece un primo intervento può "fermare il tempo" e riuscire a bloccare il danno cerebrale della vittima.

Per evitare incidenti, innanzitutto il bambino deve mangiare a tavola, seduto con la schiena dritta. Non deve mangiare mentre gioca, è distratto dalla tv o da videogiochi, è in movimento, corre o si trova in auto: meglio creare un ambiente rilassato e tranquillo, evitare distrazioni e non dargli alimenti se sta piangendo o ridendo.

Le regole di comportamento

Alimenti di forma tondeggiante, come ad esempio uva, ciliegie, olive, mozzarelline, pomodorini, polpettine: tagliare in pezzi piccoli (circa 5 mm). Prestare attenzione nel rimuovere i semi e i noccioli.

Alimenti di forma cilindrica, come ad esempio wurstel, salsicce, carote: Tagliare prima in lunghezza (a listarelle) e poi in pezzi più piccoli (circa 5mm), mai a rondelle. Prestare attenzione nel rimuovere eventuali budelli o bucce.

Arachidi, semi e frutta secca a guscio (fino a 4/5 anni): Se comunque somministrati, tritare finemente o ridurre in farina.

Cereali in chicchi, come ad esempio orzo, mais, grano e muesli: tritare finemente/Utilizzare i cereali sotto forma di farina anziché di chicchi interi (dopo l’anno i bambini non dovrebbero più mangiare farine).

Frutta disidratata, come ad esempio uvetta sultanina: mettere a bagno/ammorbidire e tagliare finemente

Alimenti che si rompono in pezzi duri e taglienti, come ad esempio cracker e biscotti di consistenza molto dura: ridurre in farina/sbriciolare (dopo l’anno i bambini non dovrebbero più mangiare farine).

Burro di arachidi e altri alimenti della stessa consistenza: spalmare uno strato sottile sul pane.

Pezzi di frutta e verdura cruda, o solo parzialmente cotta, con consistenza dura, come ad esempio mela, sedano, ananas: cuocere fino a quando raggiungono una consistenza morbida, o grattugiare finemente. Prestare attenzione nel rimuovere eventuali semi, noccioli, filamenti, e bucce.

Verdure a foglia: cuocere fino a quando raggiungono una consistenza morbida e tritare finemente. Qualora fossero consumate crude, sminuzzare finemente. Prestare attenzione nel rimuovere filamenti e nervature.

Carne, pesce: cuocere fino a quando diventano morbidi e poi tagliare in pezzi piccoli. Prestare attenzione nel rimuovere nervature e filamenti, gli ossicini dalla carne, le lische dal pesce. 

Salumi e prosciutto: tagliare in pezzi piccoli (massimo 1 cm) da somministrare singolarmente

Legumi, come ad esempio fagioli e piselli: cuocere fino a quando sono abbastanza morbidi da poterli schiacciare con una forchetta.

Formaggi a pasta filata: tagliare finemente.

Alimenti come ad esempio pane, biscotti che contengano frutta secca, disidratata, cereali in chicchi: tritare finemente o ridurre in farina.

Caramelle dure e gommose, come ad esempio gelatine, marshmallow, gomme da masticare, popcorn, sfoglie di patate fritte croccanti (e snack simili) (fino a 4/5 anni)

Le manovre di rianimazione

Quasi tutti gli malori si verificano a casa o scuola. Ma la parola d'ordine è: niente paura, tutti possono farcela. Il medico segnala anche un errore frequente in situazioni estreme: "Inutile tentare col dito una manovra disperata, agendo sulla bocca. Così si lacerano le mucose e si trascura il massaggio cardiaco, che invece può tenere in vita il bambino. La compressione toracica, dimenticando il corpo estraneo che ostruisce le vie aeree, è l'unico modo per far arricare l'ossigeno al cervello in attesa dell'intervento dei rianimatori del 118". 

manovra di heimlich-2

Attenzione però: una manovra anti-soffocamento fatta male, o nel momento sbagliato, può trasformarsi da intervento salvavita a pratica dannosa e potenzialmente fatale. "Per metterle in atto nel modo giusto bisogna innanzitutto seguire un corso - precisa il pediatra Reale - e poi capire che vanno praticate come ultima spiaggia. Ciò significa che vanno fatte solo quando l'ostruzione respiratoria è completa e il bambino, se non si interviene immediatamente, rischia in pochi minuti il danno cerebrale. Se il piccolo non riesce a respirare, a piangere o a parlare, se diventa cianotico con colorazione blu intorno alle labbra, allora è necessario chiamare i soccorsi e nell'attesa eseguire le manovre".

Ecco le istruzioni fornite dagli esperti dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, che "sono diverse - puntualizza il pediatra - se il bimbo ha meno di un anno o se ha superato l'anno di vita".

LE MANOVRE DI DISOSTRUZIONE PER IL LATTANTE (FINO A UN ANNO DI VITA).

Porre il paziente in posizione prona sull'avambraccio del soccorritore, in modo da creare un piano rigido; mantenere la testa in leggera estensione e più in basso rispetto al tronco; appoggiare l'avambraccio sulla coscia; applicare 5 vigorosi colpi in sede interscapolare. Quindi posizionare il paziente in posizione supina su un piano rigido, come descritto per le pacche dorsali; cercare il punto di repere (terzo medio inferiore dello sterno); eseguire 5 vigorose compressioni toraciche con la frequenza di circa una ogni 3 secondi. Le due manovre andranno alternate fino alla risoluzione dell'ostruzione completa o fino a quando il lattante non diventa incosciente

MANOVRE DI DISOSTRUZIONE PER IL BAMBINO (DA UN ANNO DI VITA ALL'ETÀ ADULTA)

Viene effettuata con il paziente in piedi o seduto. Porsi alle spalle del paziente e abbracciarlo alla vita; con il pollice e l'indice della mano comporre una C che colleghi il punto inferiore dello sterno (apofisi xifoidea) all'ombelico; all'interno della C porre l'altra mano a pugno con il pollice all'interno; eseguire compressioni vigorose che abbiano una direzione in senso antero-posteriore e caudo-craniale (dal basso verso l'alto). La manovra di Heimlich andrà continuata fino alla risoluzione dell'ostruzione completa o fino a quando il paziente diventa incosciente.

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