Strage di via DʼAmelio, 25 anni dopo lʼItalia ricorda Paolo Borsellino e la sua scorta

Sulla strage di via DʼAmelio pendono ancora pesanti interrogativi, a partire da chi siano stati i mandanti esterni. Tante le iniziative per ricordare il giudice ucciso

Sono trascorsi 25 anni da quando il pomeriggio del 19 luglio 1992 un’autobomba piazzata in via D’Amelio a Palermo, all'altezza del civico 21, uccise il giudice Paolo Borsellino e gli agenti di scorta Claudio Traina, Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi e Vincenzo Li Muli. In quel palazzo Borsellino era andato a fare visita alla madre. Una strage avvenuta appena 57 giorni dopo quella di Capaci, in cui morì il giudice Giovanni Falcone insieme alla moglie e tre agenti di scorta.

Una strage i cui contorni, al di là della matrice mafiosa, restano tutt’ora avvolti dal mistero. Un iter giudiziario tra i più ingarbugliati di sempre, con dieci processi, condanne, ergastoli, assoluzioni e revisioni; imputati finiti al 41-bis ingiustamente, pentiti “finti” e collaboratori di giustizia “veri”, che con le loro parole hanno disegnato lo scenario in cui il giudice Borsellino agiva.

Sulla strage di via D'Amelio pendono ancora pesanti interrogativi, a partire da chi siano stati i mandanti esterni. L'unico punto fermo, a distanza di un quarto di secolo e dopo un numero incalcolabile di depistaggi, è l'ergastolo per i boss Salvo Madonia e Vittorio Tutino inflitto ad aprile dalla Corte d'assise di Caltanissetta alla fine del processo Borsellino quater. Il ricordo della strage di via D’Amelio è imprescindibile dalla ricerca della verità per una delle pagine più oscure della storia del Paese.

Numerosi gli eventi in programma per ricordare il sacrificio del magistrato e dei suoi “angeli” di scorta (qui il programma completo). In città sarà presente il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, che sarà prima in via D’Amelio e poi alla scuola Falcone dello Zen, dove pochi giorni fa un raid vandalico ha distrutto la statua dedicata al giudice ucciso il 23 maggio 1992; così come sarà in città anche la presidente della Commissione nazionale Antimafia Rosi Bindi che onorerà i magistrati tra le altre cose con un minuto di riflessione al Giardino della memoria di Ciaculli.

Alle 16,58, orario della strage, via D’Amelio si raccoglierà in silenzio per ricordare il giudice, quindi alle 20,30 sarà la volta della fiaccolata tradizionale che attraverserà via Libertà, via Autonomia Siciliana e arriverà in via D’Amelio dove verrà deposto un tricolore e intonato l’inno nazionale. Le Agende rosse in mattinata organizzano la salita a Castello Utveggio e due dibattiti in via D’Amelio nel pomeriggio.

Paolo Borsellino sarà ricordato anche in tv, con la fiction “Paolo Borsellino – Adesso tocca a me”, che ricostruisce i 57 giorni che separarono le due stragi.

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