Taser al via da oggi: come funziona la pistola elettrica che "debutta" in Italia

Da oggi, mercoledì 5 settembre, si sperimenta in 12 città italiane. Come funziona la pistola ad impulsi elettrici modello 'Taser X2'

Da oggi il taser sarà in dotazione di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. Le città coinvolte nella sperimentazione sono Milano, Torino, Genova, Padova, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Caserta, Napoli, Brindisi, Catania e Palermo. Dopo aver affrontato un periodo di formazione, gli agenti "avranno in dotazione un nuovo strumento per il controllo del territorio: la pistola ad impulsi elettrici modello 'Taser X2', si legge sul sito della Polizia di Stato che sottolinea: "Nel rispetto di un rigido disciplinare, lo strumento, alternativo rispetto alla pistola già in dotazione alle Forze di polizia, ha la funzione di gestire situazioni particolari in cui è necessario inibire i movimenti di una persona".

"Per troppo tempo le nostre Forze dell'Ordine sono state abbandonate, è nostro dovere garantire loro i migliori strumenti per poter DIFENDERE in modo adeguato il popolo italiano", ha scritto il ministro dell'Interno Matteo Salvini su Facebook annunciando la novità.

Quali sono i Paesi in cui si usa il taser

Thomas A. Swift's Electronic Rifle, in breve taser, usa l'elettricità per immobilizzare il soggetto colpito, facendone contrarre i muscoli e provocando quindi dolorosi spasmi. Una volta azionato, 'lancia' due piccoli aghi legati da fili elettrici al dispositivo che, a contatto con il soggetto, trasferiscono una scarica ad alta tensione in brevi impulsi. Classificato tra le armi da difesa 'meno che letali', il dissuasore elettrico è stato tuttavia inserito dall'Onu nella lista degli strumenti di tortura, mentre secondo Amnesty International negli Usa l'arma sarebbe responsabile di centinaia di morti. Dotato di una memory card che registra la data, l'ora e il numero dei colpi sparati, ha un raggio d'azione di poco meno di 7 metri e gli aghi sparati non devono penetrare negli abiti per agire. Questo dispositivo è in dotazione alle Forze di polizia in circa 107 Paesi, tra cui Canada, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Kenya e in Europa in Finlandia, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Grecia e Regno Unito.

Anche il Taser può uccidere 

“Vari organismi internazionali – sottolinea Patrizio Gonnella, presidente di Antigone – hanno espresso pareri fortemente contrari all’uso del taser. Come la pratica di polizia ha dimostrato negli Stati Uniti, il taser non ha ridotto l’utilizzo delle armi da fuoco da parte delle forze dell’ordine ma è divenuto invece uno strumento alternativo principalmente alle manette, in particolare per immobilizzare persone in stato di agitazione e principalmente con disturbi psichiatrici”. “Va ricordato – prosegue Gonnella – che la legge che introduce il taser è stata approvata nella precedente legislatura e che fin da allora avevamo espresso la nostra contrarietà. Infine, Taser è il nome di una multinazionale americana. Immaginiamo che questa operazione avrà costi significativi”. “Riteniamo che il prezioso lavoro delle forze dell’ordine potrebbe essere meglio supportato in altro modo, ad esempio attraverso un serio supporto alle tecnologie investigative piuttosto che all’acquisto di armi potenzialmente letali”, conclude il presidente di Antigone.

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