Sisma, la denuncia dei comitati: "Soldi degli sms a comuni fuori dal cratere"

Fa discutere la decisione della Regione Lazio di destinare i fondi raccolti con gli sms solidali alla ricostruzione delle scuole di Poggio Bustone, Rivodutri e Collevecchio. Gli attivisti: "Scelta vergognosa"

Il sisma ad Amatrice

Fa discutere la decisione della Regione Lazio di destinare i soldi raccolti con gli sms solidali alla ricostruzione delle scuole di tre comuni fuori dal cratere, ovvero Poggio Bustone, Rivodutri e Collevecchio. La denuncia arriva da Francesca Mileto del Coordinamento Terremoto Centro Italia, che ha lanciato anche una petizione on line per bloccare lo stanziamento "in attesa di una risposta dagli enti competenti". 

Secondo il comitato, dei 3.920.000 euro spettanti alla Regione Lazio, oltre 2,6 milioni verrebbero destinata alla scuola di Poggio Bustone, e un altro milione per quella di Collevecchio. 

"Con quale criterio sono stati assegnati dalla Regione Lazio i fondi raccolti con gli sms solidali, donati dagli italiani subito dopo il terremoto di Amatrice, alle scuole di comuni fuori dal cratere?", si legge nel testo della petizione lanciata dagli attivisti che definiscono quella della Regione una scelta "vergognosa".

"I soldi destinati alle aree del cratere vengono utilizzati non solo per Comuni non colpiti dal sisma ma addirittura si utilizzano soldi che dovrebbero essere stanziati dal governo! Ad esempio Collevecchio non è un comune colpito dal sisma ed ha avuto stanziati ben 1.033.125 euro. E le scuole all’interno del cratere? Chi ha deciso queste assegnazioni? Con quale criteri? Qualcuno ha influenzato queste scelte?".

Intanto sono state fatte delle interrogazioni parlamentari ed anche alla Regione Lazio da parte di rappresentanti politici per capire come vengono spesi i fondi arrivati tramite sms solidali alle zone colpite dal sisma. 

Altra Regione, stessi fondi. Solo poche settimane fa, comitati e residenti nelle aree del sisma si erano scagliati contro la decisione della Regione Marche di utilizzare i soldi raccolti con gli sms per costuire una pista ciclabile (5,5 milioni di euro) e sette eliporti. Dopo le proteste il governatore Luca Ceriscioli aveva però deciso di abbandonare il progetto, spiegando che "la cabina di coordinamento per evitare ogni polemica o dubbio sull'utilizzo di questi fondi ha deciso di finanziare la ciclovia con le risorse strutturali europei. I 5 milioni verranno utilizzati per le scuole e il recupero del municipio di Arquata del Tronto come simbolo del ricordo, della ricostruzione e della rinascita dal terremoto".

Per quanto riguarda l'Umbria, secondo Repubblica il fondi degli sms saranno utilizzati per la realizzazione di una rete di scuole nei territori della Valnerina, con aule interamente digitali e con laboratori multidisciplinari, la realizzazione di Centri di Comunita' in diversi Comuni umbri, il recupero e il restauro di beni culturali come beni librari, documenti storici, dipinti, sculture, arredi, crocifissi lignei, campane.