Test Medicina, inchiesta alla Federico II: indagati impiegata e marito

L'ipotesi è che abbiano venduto le soluzioni ai test. Coinvolti i figli di due rappresentanti delle forze dell'ordine

Immagine di repertorio

Soldi in cambio delle soluzioni ai test d'accesso alla facoltà di Medicina della Federico II.

È questa l'ipotesi che i magistrati della procura di Napoli hanno avanzato ai danni di un ex impiegato dell'ateneo, della moglie, attuale impiegata e che ha svolto compiti di vigilanza durante la prova, e dei figli di due rappresentanti delle forze dell'ordine.

L'indagine, a cura del sostituto procuratore Ida Frongillo e dell'aggiunto Alfonso D'Avino, è partita da un'intercettazione telefonica ai danni dell'impiegata che ha fatto sorgere il sospetto che le risposte al test potessero essere vendute ad alcuni candidati.

Così sono scattate le perquisizioni il 5 settembre, durante le prove in cui erano impegnati quattromila studenti. Perquisizioni che non hanno dato risultati ma è stata disposta l'analisi dei computer e dei cellulari degli indagati e dei concorrenti.

La prima ipotesi di reato avanzata è stata quella di corruzione ma solo il prosieguo delle indagini potrà stabilire l'effettiva entità degli eventuali reati commessi.  

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