Terrore in discoteca a Corinaldo, fuga in massa dal locale: ci sono sei morti

Notte di sangue nel club Lanterna Azzurra, in provincia di Ancona. La prima ipotesi è che qualcuno abbia azionato uno spray urticante che ha causato il fuggi fuggi generale. Si indaga per omicidio colposo plurimo

E' stata una notta di terrore assoluto nel club Lanterna Azzurra di Corinaldo, piccolo comune in provincia di Ancona. Il bilancio è quello di una strage: 6 morti e più di 30 feriti, sette dei quali in gravi condizioni. Nel locale erano presenti centinaia di giovani: erano lì per il concerto del trapper Sfera Ebbasta.

Corinaldo, la tragedia intorno all'una di notte: la ricostruzione

Poi, poco dopo l'una di notte, il panico. Sembra che qualcuno abbia azionato uno spray urticante, forse al peperoncino, che ha iniziato ad intossicare il locale. In un attimo - racconta AnconaToday - è iniziata la fuga in massa attraverso l’uscita posteriore del locale. Il fiume umano ha percorso una pedana ai cui lati c’erano delle balaustre. E, da una prima analisi degli investigatori, sarebbero state proprio quelle protezioni a cedere, facendo cadere a terra alcuni ragazzi, rimasti schiacciati. 

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Corinaldo, chi sono le vittime

Le vittime sono 5 ragazzi giovanssimi, di età compresa tra i 14 e i 16 anni, e una donna di 39 anni, tutti dell’anconetano. Il Corriere della Sera scrive che le vittime sono due ragazzi, tre ragazze e la madre di una di loro. Distribuiti tra gli ospedali di Ancona, Jesi e Senigallia, ci sono anche decine di feriti. Le vittime sarebbero rimaste schiacciate dalla calca durante il fuggi fuggi dal locale. Ma su questo indagheranno i carabinieri. 

Tragedia in discoteca: i nomi delle vittime

Sotto sequestro la discoteca di Corinaldo

Per tutta la notte è stato un continuo lavoro da parte delle ambulanze dei soccorritori e vigili del fuoco, intervenuti sul posto per aiutare i feriti. Intorno alla discoteca, i carabinieri hanno creato un cordone di sicurezza per agevolare il deflusso dei presenti, non senza momenti di tensione tra militari e i giovani avventori, rabbiosi e sotto choc per quanto accaduto ai loro amici o per il terrore che ci fosse qualche loro caro tra le salme a terra. Sul posto sono arrivate anche le massime autorità delle forze dell’ordine tra cui il questore di Ancona Oreste Capocasa, il comandante provinciale dei Carabinieri Cristian Carrozza e il pm di turno Paolo Gubinelli. Dopo un rapido sopralluogo è scattata la prima decisione: porre sotto sequestro tutto il locale di Corinaldo. 

Il panico e la fuga in massa dalla discoteca: il video di quei drammatici istanti

corinaldo discoteca-3

Lo strazio dei familiari: "Non si può morire così"

"Non è possibile! Non si può morire così. Svegliati Matti ti prego". Una madre disperata davanti al corpo esanime del proprio figlio. Le testimonianze dal luogo della tragedia, raccolte da AnconaToday, sono strazianti.  Per ore davanti alla discoteca di Corinaldo è stato un via via di parenti e amici per riconoscere i corpi dei 6 ragazzi che non ce l’hanno fatta. Tra le urla e le lacrime di chi accorreva con la speranza di riabbracciare il proprio figlio o l’amico che ormai da ore non rispondeva al cellulare.

Le testimonianze: "Mio figlio non ha fatto in tempo ad entrare"

"Mio figlio ha fatto tardi, non ha fatto in tempo ad entrare". Tra le tante testimonianze c’è anche quella di Maurizio, un padre appena tornato a casa dopo aver ripreso il figlio dalla Lanterna Azzurra di Corinaldo, teatro della tragedia prima del concerto di Sfera Ebbasta. Lo racconta in diretta telefonica a I Lunatici, trasmissione di Rai Radio 2 condotta ogni notte da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. Maurizio riporta quanto gli ha raccontato il figlio, ancora sotto choc. "Mio figlio e i suoi amici sono stati fortunati perché il pullman che avevano preso per andare al concerto ha fatto tardi ed è arrivato poco prima della tragedia. Non hanno fatto neanche in tempo ad entrare".

Lo spray urticante forse spruzzato nel corso di una rissa

Secondo il ragazzo, lo spray urticante sarebbe stato spruzzato nel corso di una rissa all’interno del locale. Ma su questo ovviamente dovranno indagare le autorità.  "Dice mio figlio – prosegue il racconto - che nel locale c'erano migliaia di persone, quando sono arrivato a prendere mio figlio e i suoi amici c'erano ancora dei ragazzi in giro per i campi che circondano la discoteca, spaventati. C'era una mamma che cercava la figlia perché c'erano anche ragazzine di 12, 13 anni accompagnate dai genitori. Mio figlio è sotto choc: vedeva gente uscire con le gambe rotte attorno al locale, che è in campagna, è tutto completamente buio".

Salvini: "Nel locale più gente di quanto permesso"

Un eccessivo affollamento, rispetto alla capienza consentita, potrebbe aver aggravato gli effetti del 'fuggi fuggi' nella discoteca che ha portato alla tragedia di questa notte nell'anconetano. "E' molto probabilmente vero che all'interno c'era molta più gente del previsto, di quanto permesso", ha detto al Tg1 il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, specificando che "ci sono indagini in corso", aggiungendo "mi sembra di poter smentire che la porta di sicurezza fose chiusa" e che "è vero che nell'aria c'era una sostanza che infastidiva, una puzza di ammoniaca o spray al peperoncino".

Si indaga per omicidio colposo plurimo

E' stato aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo plurimo sulla tragedia di Corinaldo, nell'anconetano, dove tre ragazze e due ragazzi, tutti minorenni, e una mamma di 39 anni che aveva accompagnato la figlia al concerto del trapper Sfera Ebbasta sono morte quando si è scatenato il panico nella discoteca. Intanto il locale è stato messo sotto sequestro.

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Decine di filmati al vaglio della polizia

Sono decine i filmati acquisiti dalla polizia e girati dai presenti nella discoteca 'Lanterna Azzurra' di Corinaldo, dove nella notte sei persone sono morte schiacciate dalla folla. I video sono già agli atti dell'inchiesta e non si esclude che possano essere risolutivi per accertare le cause della tragedia.

La nota dell'ospedale: traumi carnici, agli arti e al torace per i feriti

Traumi cranici, al torace e agli arti, queste le principali patologie dei feriti nel fuggi fuggi che questa notte ha causato sei morti presso la discoteca 'Lanterna Azzurra' di Corinaldo. E' quanto si ricava da una nota diffusa dagli Ospedali Riuniti di Ancona dove il Piano di Emergenza è stato attivato alle ore 3,45, quando "è stata convocata l'Unità di Crisi, e tutti i reparti direttamente o indirettamente interessati sono stati allertati e messi immediatamente nelle condizioni di piena operatività".

"Allo stato - prosegue il testo, firmato dal Dirigente Medico del Presidio, dottor Roberto Papa - sono pervenuti al Pronto Soccorso dell'Azienda di Torrette e sono stati accolti sette codici rossi Peimaf (Piano di Emergenza Interno per il Massiccio Afflusso dei Feriti, ndr) 2 ragazze e 5 ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 20 anni, per trauma cranico e/o toracico. Tutti ricoverati nelle terapie intensive dell'Azienda. Una ragazza in codice giallo Peimaf: attualmente in osservazione. Tre ragazze e due ragazzi in codice verde Peimaf: di età compresa tra i 14 ed i 23 anni con traumi degli arti di cui uno dimesso al domicilio e 4 attualmente ancora in valutazione clinica. Si è in attesa di un ulteriore ragazzo in codice rosso, che ci sarà trasferito dal PS di Senigallia."

Tragedia alla discoteca di Corinaldo6-2

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