"Il film anti vaccini proiettato in Senato", scatta la protesta: l'evento viene annullato

In "Vaxxed - from cover up to catastrophe" si mettono in relazione vaccini e autismo. Il film, rifiutato dal festival Tribeca di Robert De Niro, avrebbe avuto la sua prima proiezione italiana in una sede istituzionale come quella della sala Isma del Senato. L'evento era stato organizzato dal senatore Bartolomeo Pepe. Palazzo Madama ha annullato l'evento

Non sarà proiettato in Senato il documentario "Vaxxed: From Cover up to Catastrophe", il discusso film sui presunti pericolo di vaccini e sui collegamenti tra questi e l'autismo. L'iniziativa, promossa dal senatore Bartolomeo Pepe del gruppo Gal, aveva scatentato subito le polemiche: la prima proiezione del film sarebbe infatti dovuta avvenire in una sede istituzionale come la sala Isma del Senato. Poche ore dopo l'annuncio, una nota di palazzo Madama ha reso noto che l'evento era stato annullato. "Dopo le precisazioni dell'Amministrazione e la moral suasion esercitata dal Presidente del Senato Pietro Grasso, il presidente del gruppo Gal, al quale appartiene il senatore Pepe, ha comunicato la revoca della richiesta di utilizzo della Sala Convegni di Piazza Capranica. Pertanto, l'iniziativa organizzata dal Senatore Pepe, con la proiezione di parti del film documentario Vaxxed, non avrà più luogo", ha spiegato la nota. 

Il film, diretto dall'ex medico Andrew Wakefield, radiato nel 1998 per aver pubblicato una ricerca che collegava i vaccini con l'autismo, era stato scelto per aprire il festival cinematografico di Tribeca, ma era stato ritirato dal programma in seguito a una serie di polemiche. Robert De Niro, fondatore della kermesse, aveva spiegato la decisione: "Non credo che il film possa contribuire alla discussione come avevo sperato. La mia intenzione, nel proiettare questo film, era fornire un'occasione su un tema che è profondamente personale per me e la mia famiglia". L'attore infatti è padre di un ragazzo di 18 anni affetto da deficit dello sviluppo psichico. 

Di parere diverso era Bartolomeo Pepe. "Proietteremo il documentario Vaxxed perché non sono mai troppi gli spunti per fare chiarezza sulla paventata pericolosità dei vaccini - aveva detto il senatore ex M5S ora Gal, annunciando l'iniziativa - Un documentario che Robert De Niro avrebbe voluto al Tribeca Film Festival e che invece è stato ostracizzato dalle lobby del farmaco. Nel dettaglio del documentario, si cerca la relazione tra le vaccinazioni e l'insorgere dell'autismo nei bambini. Al termine della proiezione, infatti, ci sarà un dibattito sul tema". 

Il Senato, appena si è diffusa la notizia, ha precisato di non aver concesso il patrocinio dell’iniziativa pur non potendo negare al senatore l’uso della sala: "Gli uffici non possono esercitare controlli di merito o di opportunità sui contenuti dei dibattiti o sulle opinioni degli oratori, salvo motivi di ordine pubblico o di violazione della legge penale". Anche la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, ha espresso "estrema contrarietà, così come c’è l’indignazione di tutta la comunità scientifica nazionale e internazionale intorno a ciò che è propagandato da questo documentario".

L'Acoi, Associazione Chirurghi ospedalieri Italiani, per voce del vicepresidente Pierluigi Marini, aveva definito "grave e pericolosa la divulgazione, per di più in una sede istituzionale, di un film palesemente antiscientifico che cavalca teorie supportate da dati fraudolenti per le quali l'autore è stato radiato dall'ordine dei medici". 

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"I vaccini - aveva detto Marini - hanno svolto e continuano a svolgere una funzione medica e sociale insostituibile. Proprio grazie ai vaccini sono state sconfitte malattie gravissime ed invalidanti. Le campagne contro la vaccinazione, con il loro substrato di populismi antiscientifici, possono avere effetti devastanti sulla salute pubblica. Società scientifiche ed istituzioni hanno il dovere di contrastare la diffusioni di tutte le credenze diffuse da moderni stregoni senza scrupoli che approfittano della buona fede e anche dell'ignoranza di alcune persone". 

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