Pellicce tossiche per bambini: il Ministero della Salute blocca la vendita di questi capi

A due mesi dalla denuncia presentata dalla LAV, il Ministero della Salute ha sospeso il commercio dei capi di noti marchi d'abbigliamento su cui erano state riscontrate pericolose sostanze chimiche

Dopo la denuncia della LAV che pochi mesi fa aveva fatto sottoporre alcuni capi d’abbigliamento per bambini delle marche “D&G”, “BLUMARINE BABY”, “WOOLRICH” a rigorosi e indipendenti test di laboratorio (indagine Toxic Fur 2), - l'accusa era che esponessero a gravi rischi la salute dei bambini per le sostanze chimiche, riscontrate nelle componenti di pelliccia animale -, adesso arriva anche lo stop da parte del Ministero della Salute.

Oggi, infatti, è stato notificato alle aziende in questione il blocco della vendita dei baby capi oggetto dell’investigazione della LAV, disponendo “per tutto il tempo necessario allo svolgimento delle verifiche e degli accertamenti sulla sicurezza del prodotto, ai sensi dell’articolo 107 comma 2 lett d) n.1 del Decreto Legislativo 206/2005 detto Codice del Consumo, il divieto per gli importatori/distributori di fornire, proporre la fornitura o di esporre nella rete di vendita gli articoli coinvolti”.

“Ebbene sì, la pelliccia animale oltre a 'costare' la vita ai milioni di animali ai quali viene ancora oggi orribilmente sottratta, può rappresentare anche un danno per la salute, in particolare dei bambini che per età sono più esposti agli effetti delle sostanze chimiche utilizzate in fase di concia e messa in produzione, e per l’ambiente: ai genitori, alle aziende moda e alle istituzioni preposte chiediamo di bandire i prodotti con pelliccia animale", dichiara Simone Pavesi, Responsabile LAV Campagna Pellicce. 

"Abbiamo nuovamente dimostrato che in qualunque prodotto di abbigliamento (calzature e accessori compresi) contenente pelliccia animale, anche se si tratta di marche di lusso (quindi in teoria caratterizzate dalla massima qualità) è possibile trovare sostanze chimiche classificate come tossiche o cancerogene. Il Ministero della Salute deve intervenire per bloccare non solo la vendita dei prodotti testati, ma la produzione e il commercio di qualsiasi prodotto di pellicceria: questa vicenda non è che l’ennesima conferma che la pelliccia è bene lasciarla agli animali!”

Lo stop alla vendita, deciso dal Ministero della Salute, riguarda i seguenti articoli per bambini:
 -  D&G (cappotto bimba 36 mesi, con inserto in pelliccia di coniglio, costo 945,00 euro), codice 31 L51C23 FU2J5 S8292 MELANGE GREY, per Cromo esavalente (CR VI) 3,5 mg/kg, Cromo trivalente (CR III) estraibile da sudore 219 mg/kg;

-  BLUMARINE BABY (giacca per bambina 36 mesi, con inserto in pelliccia di coniglio, costo: 433,00 euro), codice 357PN11 69661, per Cromo trivalente (CR III) estraibile da sudore 176 mg/kg, Formaldeide 58 mg/kg;

-  WOOLRICH (parka bimbo 24 mesi, con inserto in pelliccia di caneprocione, costo: 369,00 euro), codice 07 8055683648348 WKCPS1746, per Cromo trivalente (CR III) estraibile da sudore 86 mg/kg, Formaldeide 96 mg/kg.

- Coperta in pelliccia di agnello per neonati e distribuita in Italia dal portale www.bellicomeilsole.it  Marca Christ (coperta in pelliccia di agnello di produzione tedesca, costo: 49,90 euro), codice rivenditore V10004 N011, per Cromo Totale 8.600 mg/kg;

La decisione del Ministero è conseguente ad una preliminare valutazione da parte dell’Istituto Superiore di Sanità circa la pericolosità per la salute del consumatore connessa all’uso dei capi di abbigliamento e basata sui rapporti delle prove di laboratorio forniti dalla LAV, che conclude con: “non si può escludere il rischio di effetti sensibilizzanti connessi all’uso di questi capi di abbigliamento per bambini secondo quanto stabilito dal Codice del Consumo in merito al diritto fondamentale della tutela della salute del consumatore”.

“Invitiamo i consumatori dall’astenersi dall’acquisto di prodotti di abbigliamento (calzature e accessori compresi) che contengano anche piccoli inserti di pelliccia animale, o altri materiali di origine animale: già nel 2013 con l’indagine Toxic Fur 1 avevamo ottenuto lo stop temporaneo alla vendita di altri prodotti per bambini con pelliccia animale (delle marche IL GUFO, BRUMS, MISS BLUMARINE, MINIFIX, GUCCI) diventato poi definitivo per alcuni di essi (Il GUFO, BRUMS, MISS BLUMARINE), e su cui sta indagando il Pubblico Ministero Raffaele Guariniello della Procura della Repubblica di Torino.

L’indagine Toxic Fur 2 conferma la potenziale pericolosità dei nuovi campioni analizzati: i consumatori, con le loro scelte d’acquisto, hanno il potere e il diritto di rifiutare questi prodotti - afferma la LAV - La moda etica, totalmente animal-free, è l’unica moda responsabile, sostenibile, sicura e che fa sempre tendenza.”

 
 

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