Virus cinese, in Italia cantante ricoverata per sospetta infezione: prime analisi escludono la malattia

Una donna si trova attualmente in isolamento respiratorio e da contatto presso il reparto di malattie infettive del Policlinico di Bari: "È una cantante di ritorno da un tour in Cina". Ma le prime analisi sono negative

Le prime analisi sono negative: al Policlinico di Bari un caso di "sospetta infezione da coronavirus 2019-nCov". A confermarlo era stato lo stesso Policlinico pugliese in una nota in cui si precisa che "sono state adottate tutte le procedure di prevenzione previste". La paziente si trova ricoverata "in isolamento respiratorio e da contatto presso il reparto di malattie infettive" e sta ricevendo le cure in attesa di conoscere gli esiti degli esami diagnostici.

Si tratterebbe di un'altra patologia, più precisamente un micoplasma. Attesa adesso conferma dallo Spallanzani di Roma, dove è stato inviato il campione.

La donna è una cantante della provincia di Bari di ritorno da un tour che ha toccato anche la zona di Wuhan, città di origine del virus, che ha avvertito sintomi sospetti, quali febbre, raffreddore e tosse.

La diffusione del Coronavirus si è registrata a partire dalla Cina, nella città-focolaio di Wuhan, nella cui provincia i decessi accertati sarebbero già 18. L'ultimo un uomo di 80 anni morto oggi: è il primo decesso causato dal nuovo coronavirus fuori dalla città cinese di Wuhan.

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Oggi l'Oms ha deciso di non dichiarare l'emergenza internazionale, né raccomanda alcuna restrizione più ampia ai viaggi o al commercio. Le uniche forme di contenimento resteranno lo screening disposto alle uscite degli aeroporti.

"Dobbiamo stare molto attenti all'inizio di un'epidemia nel trarre conclusioni sulla gravità. Dobbiamo attenerci ai fatti, ovvero a ciò che sappiamo al momento: che ci sono stati 17 morti su 575 casi di contagio".

"Sappiamo che questo virus può causare malattie gravi e che può uccidere" spiegano dall'Oms anche se per la maggior parte delle persone il coronavirus provoca sintomi più lievi. "Sappiamo che la maggior parte di coloro che sono morti avevano patologie di base come ipertensione, diabete o malattie cardiovascolari che hanno indebolito il loro sistema immunitario".

"C'è molto che non conosciamo - ammettono gli esperti - Non conosciamo la fonte di questo virus, non capiamo con quale facilità si diffonda e non ne comprendiamo appieno le caratteristiche cliniche o la gravità".

"Ci sono alcune semplici cose che possiamo fare per proteggere noi stessi e gli altri, come lavarci le mani e coprire la bocca e il naso quando si starnutisce".

Il virus non è più solo in Cina: l'allerta coronavirus si sposta in Europa

Oltre 200 persone, tra passeggeri e equipaggio, erano arrivate giovedì mattina all'aeroporto di Roma Fiumicino da Wuhan, con un boeing 787 della China Southern Airlines. Tutti negativi i controlli con gli scanner termometrici che misurano la temperatura corporea. Una buona notizia, ma non risolutiva.

Perchè tra chi è atterrato nella Capitale potrebbe esserci qualcuno che ha il virus ancora in una fase di incubazione: un periodo che potrebbe arrivare a 14 giorni in cui non si svilupperebbero i sintomi, come la febbre, rilevabili dagli scanner termometrici. Nessun allarmismo, ma il rischio che il virus cinese si manifesti nei prossimi giorni c'è.

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Se casi sospetti sono segnalati anche in Francia e Scozia, è accertato che un'infermiera indiana impieganta in un ospedale dell'Arabia Saudita è risultata positiva ai test per il nuovo coronavirus.

In Estremo Oriente le autorità cinesi per contenere il contagio hanno messo in quarantena cinque metropoli e dopo la cancellazione delle celebrazioni per il Capodanno cinese, le autorità di Pechino hanno deciso per la chiusura a partire da sabato della Città Proibita.

Primi due casi di coronavirus confermati anche ad Hong Kong, Macao e Singapore. Secondo l'ipotesi avanzata da un gruppo di scienziati cinesi il virus che potrebbe essersi diffuso a partire da un serpente: il cobra cinese e il bungaro fasciato rientrano nella dieta asiatica. Si tratterebbe di una novità assoluta visto che questo tipo di coronavirus - come la Mers e la Sars - era stato trasmesso all'uomo solo da mammiferi.

Che cos'è il nuovo coronavirus

Il nuovo virus cinese 2019-nCoV è stato denominato Wuhan dal nome della metropoli capoluogo della provincia di di Hubei. Nelle città si è sviluppato il virus misterioso e il primo focolaio è stato individuato nel locale mercato del pesce. 

Come racconta Francesco Barbero, un sanitario italiano che lavora a Wuhan, tutto sarebbe iniziato il pomeriggio del 27 dicembre, quando in uno dei gruppi wechat popolato da addetti ai lavori, iniziava a circolare la notizia di diversi casi di polmonite d‘origine sconosciuta, ricoverati nella succursale del Central Hospital of Wuhan (Houhu branch).

Il comunicato ufficiale dell’autorità sanitaria municipale di Wuhan arriva nel pomeriggio del 31 dicembre scorso: 27 casi, di cui 7 critici, ricoverati con diagnosi di polmonite e tutti collegati al mercato ittico di Huanan.

I coronavirus sono una grande famiglia di virus, alcuni dei quali causano malattie nelle persone e altri che circolano tra gli animali. Raramente i coronavirus animali possono evolvere e infettare le persone, ma è già avvenuto in passato con le epidemie di MERS SARSepidemie complesse e che - come nel caso della "sindrome respiratoria del Medio Oriente" annovera oltre duemila casi in tutto il mondo fin dalla sua scoperta nel 2012 (mortalità del 36%). 

Virus cinese e vaccini: che cosa fare

Uno schema con le caratteristiche della nuova polmonite è stato diffuso a tutti medici di base: il rischio per l'Italia è ancora basso ma le istituzioni e il personale sanitario hanno già iniziato l'allerta.

  • I sintomi: febbre, difficoltà respiratoria, tosse, dolori muscolari, cefalea, malessere generale.
  • I segni radiologici: infiltrati interstiziali.

L'infettivologa Maria Corongiu, segretario regionale della Fimmg Lazio spiega come occorra evitare i viaggi non necessari e adottare le misure di prevenzione generale, quali il lavaggio accurato delle mani per almeno 20 secondi.

Per coloro che si mettono in viaggio è bene consumare solo cibo ben cucinato e bere acqua in bottiglia, evitare luoghi di assembramento, mercati di animali vivi e morti, evitare il contatto stretto con pazienti malati o, in caso, non si possano adottare queste misure coprirsi narici e bocca con mascherina, similmente evitare di tossire o starnutire senza coprirsi con un fazzoletto o in mancanza di questo si consiglia di tossire nell'incavo del gomito.

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