Zanardi, l'ultimo bollettino prima del silenzio: ''Quadro neurologico resta grave''

Quinta notte in terapia intensiva per l'ex pilota, che rimane stabile ma grave. I medici, d'accordo con la famiglia, hanno deciso di non diffondere più bollettini fino a quando non ci saranno delle significative variazioni

Alex Zanardi

Come sta Alex Zanardi? Quello diffuso oggi dall'Azienda ospedaliero-universitaria di Siena rimarrà l'ultimo bollettino giornaliero in merito alle condizioni di salute dell'ex pilota di Formula 1, almeno fino a quando non ci saranno delle novità significative. D'accordo con la famiglia, i medici hanno deciso di interrompere l'appuntamento con il bollettino medico, che era stato quotidiano dallo scorso sabato, il giorno seguente al terribile incidente in cui è rimasto coinvolto Zanardi.

"Sentita la famiglia – ha annunciato l'ospedale - si ritiene utile non diffondere altri bollettini medici sino a quando non ci saranno variazioni significative sul suo stato di salute". Un silenzio ritenuto opportuno, soprattutto in assenza di novità, con la situazione che è rimasta stabile ma grave dallo scorso 19 giugno, quando Zanardi è stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva del policlinico senese. 

Zanardi, l'ultimo bollettino prima del silenzio

Quello annunciato nella mattinata di oggi, mercoledì 24 giugno, ha aggiunto poco rispetto a quanto detto nei giorni precedenti: "Rimangono stazionarie le condizioni di Alex Zanardi. L'atleta ha trascorso la quinta notte di degenza senza sostanziali variazioni nelle sue condizioni cliniche, per quanto riguarda i parametri cardio-respiratori e metabolici, e rimane grave il quadro neurologico". 

"Continua il neuromonitoraggio e viene valutato costantemente da un'équipe formata principalmente da anestesisti-rianimatori e neurochirurghi, affiancata da un team multidisciplinare in base alle diverse esigenze cliniche. Il paziente - aggiungono i medici - è sempre sedato, intubato e ventilato meccanicamente e la prognosi rimane riservata. Sentita la famiglia, si ritiene utile non diffondere altri bollettini medici sino a quando non ci saranno variazioni significative sul suo stato di salute".

Zanardi, il direttore del policlinico di Siena: "Valutazioni nei prossimi giorni"

"Le condizioni di stabilità ci confortano ogni volta che si aggiunge una giornata, però tutte le valutazioni del caso potranno essere completate solo quando verrà ridotto lo stato di sedazione". Lo ha detto Roberto Gusinu, direttore sanitario dell'Azienda ospedaliera universitaria di Siena, dopo avere letto il bollettino medico ufficiale sulle condizioni di Alex Zarnardi, definiti "stabili" per quanto riguarda le funzioni cardiorespiratorio e metaboliche mentre restano gravi quelle neurologiche. "In questo momento - ha precisato Gusinu - non è prevista alcuna riduzione della sedazione di Zanardi. E' una valutazione che verrà fatta nei prossimi giorni. Dobbiamo aspettare perchè si è deciso di continuare a far riposare il cervello e il corpo del paziente".

Riguardo alla decisione di non far uscire da domani nuovo bollettini sulle condizioni di Zanardi, Gusinu ha spiegato: "Noi abbiamo sentito la famiglia. Riteniamo di dover fare questo passo anche per ridurre la pressione mediatica sull'ospedale. Ricordo che siamo in una fase ancora difficile, stiamo cercando di preservare l'ospedale che è Covid, mantenendone gli equilibri che ci sono. C'è una pressione mediatica sui nostri professionisti e noi vogliamo semplicemente lavorare assieme in questi giorni. Non è che la stampa ci disturba - ha puntualizzato - ma non prevediamo variazioni a brevissimo tempo".

Zanardi, il medico che lo ha soccorso: ''10 minuti in ritardo e non ce l'avrebbe fatta''

Il tempo stava per scadere: dieci minuti appena e Alex Zanardi non ce l'avrebbe fatta, sarebbe morto. La salvezza à arrivata dal cielo, con l'elisoccorso Pegaso 2, dove a bordo c'era Robusto Biagioni, medico di emergenza e responsabile del 118 della zona di Grosseto, che venerdì scorso ha prestato i primi fondamentali aiuti all'ex pilota di Formula 1 dopo l'incidente in cui è rimasto gravemente ferito. Siamo decollati da Grosseto alle 16.56. A bordo eravamo in sei: due piloti, un tecnico, un operatore del Soccorso alpino, un infermiere e io - racconta il dottor Biagioni al 'Corriere della Sera' - Siamo atterrati a Pienza alle 17.20. L'operatore del Soccorso alpino è stato utilissimo. Siamo atterrati in un campo e abbiamo dovuto attraversare un piccolo bosco, molto fitto, e l'esperto ci guidava spezzando i rami sul nostro cammino e trovando la giusta direzione".

Il medico ha visto Alex Zanardi sulla strada supino, assistito da Cristina La Cava, la dottoressa dell'ambulanza che aveva già iniziato "per fortuna, a fare quanto necessario in quelle condizioni per stabilizzarlo". Zanardi era "in condizioni gravissime, purtroppo. In quelle condizioni poteva resistere pochi minuti soltanto. La mia collega lo aveva trovato in uno stato comatoso, con momenti di agitazione. Muoveva le braccia in modo sconnesso, urlava. Il volto era devastato dalle tante fratture. Ma quello che ci preoccupava di più in quel momento era la lesione, molto grave, che dall'occhio destro si allungava su tutta la faccia. Poi aveva altre lesioni alla testa".

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Aveva mai visto una situazione così grave? "Sono intervenuto su casi persino peggiori e a volte si sono risolti positivamente anche contro le nostre previsioni - spiega Biagioni nell'intervista - Ecco perché sono convinto che ci siano buone speranze che Alex ce la possa fare, considerato anche che è un atleta e ha una voglia di vivere e una grinta incredibili". Per il dottor Biagioni "il passaggio della cannula tubo fino alla trachea" che ha consentito a Zanardi la respirazione artificiale lo ha salvato: "non è stato facile perché il volto era devastato dalle fratture".

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