Abiti da sposa...usati: dove trovarli

Sempre più diffusa l'iniziativa di acquistare abiti da sposa di seconda mano: sul web sono nati siti specializzati, ma aTreviso un convento di frati riserva una sorpresa unica

Ci si sposa una volta sola – o almeno la speranza è questa -  perciò nessuna sposa vorrebbe lesinare proprio sull’acquisto dell’abito, che tutte orrebbero prezioso e assolutamente unico.

Purtroppo, i prezzi degli abiti da sposa sono veramente esorbitanti e, con tutti gli acquisti indispensabili che necessitano per le nozze e la futura casa, piange il cuore all’idea di spendere migliaia di euro solo per un vestito, per giunta indossato un giorno soltanto!

Ben vengano allora le iniziative che permettono di avere un bellissimo abito a basso costo: seguendo l’iniziativa di altri Paesi, anche in Italia sono comparsi infatti sul web vari siti specializzati che offrono un servizio di compravendita di abiti da sposa.

Uno di questi è nozzefurbe.it: la filosofia di Sandra Mariani, ideatrice del sito, è che si può realizzare una festa di nozze bella, originale, unica, curata nei dettagli, senza dover per questo aprire un mutuo in banca!

Nozzefurbe.it propone infatti tutto un ventaglio di idee per allestire una cerimonia bella ed elegante senza spendere una fortuna, ma l’idea più geniale ed innovativa è certamente la “bacheca degli abiti usati”, una specie di boutique virtuale dove vendere il proprio abito, oppure cercare l’abito dei propri sogni.

Vendere il tuo abito da sposa non significa rinunciare ai ricordi, come...contenere i costi per il tuo abito non significa rinunciare ai tuoi sogni”; recita invece il “biglietto da visita” di abitisposausati.com, che propone varie tipologie di abiti: sartoriali, da atelier, oppure promozionali.

Qualche esempio? Nella categoria “atelier” un bellissimo abito in seta e pizzo francese, pagato 5 000 euro, viene rivenduto per  1 300 euro oppure, nel settore occasioni, dove i prezzi sono decisamente più bassi, un abito stile principessa realizzato in sartoria privata può essere acquistato per soli 150 euro.

I vantaggi sono ovviamente reciproci c’è chi acquista un bell’abito a buon prezzo e chi recupera almeno parte del denaro speso per il proprio. Ma forse non c’è solo un tornaconto in denaro, come spiega un post che compare nel sito di nozzefurbe.it.

Una “rivenditrice” racconta infatti di aver recuperato dalla vendita solo una piccola parte della cifra spesa, tuttavia scrive: “Invece di vedere il mio abito ingiallire in un armadio, avrò la grande soddisfazione di vederlo indosso ad un’altra sposa, per giunta bellissima, e so inoltre di averla resa felice”.  

Ed è proprio con questo spirito, di solidarietà e amicizia, che è nata forse l’iniziativa più originale, recentemente oggetto anche di un servizio della celebre trasmissione “Striscia la notizia”, nell’ambito della rubrica “Occhio allo spreco”..

La cornice è insolita come l’iniziativa: un convento di frati a due passi dalla città di Treviso. Marta, la ragazza che ha avuto questa bellissima idea, ha raccontato all’inviata di Canale 5 di aver già raccolto circa una trentina abiti da sposa nell’atelier improvvisato in un’ala del convento.

Gli abiti sono stati tutti donati dalle proprietarie, con il solo intento di fare felici altre spose, e periodicamente tornano a nuova vita.

Marta li offre infatti in prestito a costo zero, con l’unico impegno di custodirli con cura e renderli dopo la cerimonia, in modo che altre giovani spose possano indossarlo in futuro.

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Nella foto: alcuni degli abiti di Marta in una suggestiva "sfilata" allestita nel giardino del convento
 

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