La dieta dell'Amore a San Valentino: ecco tutti i cibi afrodisiaci

Dalle fragole alle ostriche, ecco il menù perfetto per celebrare la festa degli innamorati

La dieta dell'Amore a San Valentino: i cibi afrodisiaci

Gola e lussuria, due peccati che spesso vanno a braccetto. E così, in occasione di San Valentino, NapoliToday ha contattato la dott.ssa Stefania De Liguoro, Specialista in Scienze della Nutrizione Umana, per avere una panoramica dei cosiddetti "cibi afrodisiaci". Ecco che cosa ha riferito. 

Ci addentriamo nei meandri di una in tematica salutistica ed erotica al tempo stesso: alimenti e cucina afrodisiaca. Con il termine di “Cucina afrodisiaca” definiamo un insieme variegato di ricette che utilizzano singolari e talvolta rari ingredienti che realmente o soltanto nell’immaginario collettivo ci predispongono ad entrare in perfetta sintonia col nostro partner. Tali ingredienti sembrerebbero avere la caratteristica di risvegliare certe passioni e percezioni assopite ed intorpidite e pertanto chiamati "afrodisiaci", dal nome di Afrodite, la favolosa divinità greca dell'amore, della bellezza e della sensualità per eccellenza. 
"Sine Bacco et Cerere frigescit Venus"

 In altre parole: "Senza la compagnia di Bacco (dio del vino) e di Cerere (dea del cibo), Venere (dea dell'amore) languisce."

Gli antichi romani la sapevano lunga. È infatti una convinzione arcaica ben radicata nel corso dei secoli quella secondo cui gli alimenti possano influire positivamente o negativamente sugli stimoli e sulle prestazioni sessuali. A dimostrazione di ciò basti ricordare i copiosi banchetti romani degeneranti sempre da orge dello stomaco in orge vere e proprie... Una vera e propria cucina afrodisiaca nasce in Francia nella seconda metà del XVII secolo, quando si comincia a dar peso, oltre che alle materie prime, alle preparazioni culinarie. Infatti, soprattutto in Francia si definiscono e si affinano minuziosamente le regole della cosiddetta "cuisine d'amour" attribuite alle più celebri amanti dei sovrani francesi. Perfino nel Medioevo, negli antichi monasteri medievali il consumo della carne era severamente proibito al punto tale che chi la toccava, in genere gli anziani e i malati, veniva isolato e sottoposto a severe punizioni.

Nella credenza popolare, tra i cibi considerati come ottimi afrodisiaci troviamo

- quelli che, per forma, ricordano l'organo sessuale maschile: il sedano, la banana, l’anguilla.

- quelli che sono ancora più direttamente legati all'anatomia maschile, come i testicoli di toro o di altri animali

- quelli considerati punto di partenza della vita e quindi scrigno di potenza, quali le uova a partire da quelle di gallina, passando per quelle di quaglia, senza dimenticare le uova stagionate di pesce

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