Single “smanettoni”: come funziona la relazione che rende potenziali ‘Mark Caltagirone’

Nella caotica miscela di rapporti a cui la Rete ha avviluppato i suoi utenti, la possibilità di incrociare un Mark Caltagirone, in foto-profilo e status di circostanza, non è così inverosimile. Anzi

Mark Caltagirone è ormai emblema, nome diventato inevitabilmente evocativo di lui che c’è, ma non esiste. Di lui che ha la ‘voce’ del trillo di un whatsapp, che giura come il più affidabile degli amanti, che promette, rassicura, s’interessa alla vita della destinataria di mielosi buongiorno e buonanotte, salvo poi sparire nel buio di uno schermo che si spegne e puf! Alla prossima (chat).

Lettori e telespettatori hanno le orecchie piene dei dettagli che hanno colorato di assurdità il caso mediatico più allucinante degli ultimi tempi, relegato a clamorosa anormalità di una vita relazionale che è sempre vera e concreta, fatta di sguardi, di gesti, di baci bocca a bocca e di mani intrecciate. Eppure, nella caotica miscela di rapporti a cui la Rete ha avviluppato i suoi utenti, la possibilità di incrociare un Mark Caltagirone, in foto-profilo e status di circostanza, non è così inverosimile. Anzi, si profila addirittura l’eventualità che quel Mark possa diventare proprio chi mai e poi mai oggi pensa di poter diventare partner immaginario di un altrettanto chimerico amante.

Il tipo di vincolo che si instaura tra queste solitudini schermate ha un nome, ‘textlationship’, e insieme a ‘ghosting’ e ‘orbiting’ foraggia la casistica degli approcci pericolosi in cui è possibile incappare quando non si è abbastanza strutturati per riconoscerli ed evitarli prima che sia troppo tardi.  

Relazioni virtuali, cos’è la textlationship

Il nome textlationship, descrittivo della situazione che lega testi scritti a una relazione, indica i flirt nati, cresciuti e portati avanti solo ed elusivamente via chat e mail, attraverso uno scambio di messaggi che non arriva mai all’incontro vero e proprio. In un articolo pubblicato su IoDonna, la psicoterapeuta e sessuologa Maria Claudia Biscione ha spiegato come la diffusione di questo modo di interagire sia dovuto a alla garanzia di immediatezza e di comodità sciolta da qualsiasi tipo di organizzazione che, di norma, richiede tempo e fatica anche e soprattutto emotiva. Attivata ormai sia dagli uomini che dalle donne, la textlationship assicura un’adrenalina e un’eccitazione “virtuale” che soddisfa perché limitata alla non realizzazione concreta di un incontro, dettaglio che fornisce anche l’alibi a un tradimento che mai si dirà avvenuto.

Relazioni virtuali, vantaggi

Giocare su piani paralleli senza impegnarsi mai per davvero; prendere solo il bello di un corteggiamento vivace, seduttivo, erotico; tenere in “allenamento” l'interazione con l'altro, fino ad arrivare allo scambio improntato su comunicazioni erotizzate per puro piacere sessuale sono i vantaggi delle textlationship descritti dall’esperta, a cui si aggiunge la repentina cancellazione dell'interlocutore una volta stufati.

Relazioni virtuali, svantaggi

A lungo andare la mancanza di reale intimità tra i due interlocutori viene fuori: “La comunicazione spesso sceglie un unico binario su cui percorrere l'interazione (solo sessuale, solo romantico, solo goliardico o meramente di conoscenza spicciola) e lì veicola tutto lo scambio”, argomenta la dottoressa Biscione, “Ma cosa fondamentale, impedisce la possibilità naturale di spostare fuori la relazione, ad un livello più reale, fisico, in cui la vicinanza e la chimica aiutino a chiarire sensazioni ed emozioni”.
A un certo punto, poi, subentra il senso di frustrazione dettato dalla certezza che non si oltrepasserà mai la linea di confine tra dialogo virtuale e vita vera e allora “è ovvio che quando questo accade, sarebbe opportuno chiedersi il senso di proseguire e quali sono i vantaggi emotivi derivanti dal continuare con questa modalità relazionale”, avverte l’esperta che, rispetto al futuro prospettato per una storia del genere indica delle vie di sbocco.

Le conseguenze della storia virtuale

Alla luce delle considerazioni, è lecito pensare che storie del genere non abbiano futuro, destinate a finire con tutto il disagio scaturito da illusioni e fantasie irrealizzabili. L'esito si verifica nella maggior parte dei casi, ma - aggiunge la sessuologa - se la relazione si ferma al testo scritto perché la distanza è usata come “codice di sicurezza” voluta da entrambi, può accadere che l'amante virtuale diventi davvero un compagno speciale, con cui si possa attivare una complicità esclusiva e duratura.

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