mercoledì, 17 settembre

Conservanti e coloranti nei cibi: ecco quelli da evitare

Allergie, dermatiti e intolleranze alimentari sono solo alcuni dei problemi che l’assunzione frequente di addittivi possono causare all’organismo

Redazione 29 novembre 2013

Data la frenesia della vita moderna, far scomparire dalla tavola zuppe pronte, cibi in scatola e tutti quegli alimenti che permettono di mangiare in fretta e senza armeggiare davanti ai fornelli è davvero un miraggio. Difficile, infatti, è resistere alla tentazione di una lasagna pronta in cinque minuti da gustare quando si torna stanchi dal lavoro o alla bontà di un filetto di orata che fuma nel piatto senza dover essere prima pulito e spinato.

Ma, per quanto siano gustosi e semplici da preparare, questi alimenti contengono additivi alimentari come coloranti, conservanti, addensanti e dolcificanti che vengono utilizzati per la loro conservazione o per il miglioramento del gusto, sostanze che possono avere effetti collaterali sulla salute e che perciò è meglio conoscere e individuare i rischi che comportano.

L'Unione Europea consente l'uso di ben 300 tipi diversi, ma il problema è che alcuni sono potenzialmente pericolosi, per cui l’elenco seguente può aiutare a riconoscerli, e preferibilmente, ad evitarli, dato che, alla lunga, tutti gli additivi sono tossici per l'organismo e possono causare allergie e dermatiti, pruriti e problemi respiratori, intolleranze, nausee e macchie sulla pelle o più semplicemente mal di testa e debolezza.

Coloranti, dall' E100 all' E180, utilizzati per rendere i cibi più invitanti, sono potenzialmente pericolosi per gli asmatici o gli allergici all’acido acetilsalicilico (aspirina) e agli antinfiammatori.

Conservanti, da E200 a E285, utili per evitare la proliferazione di batteri, muffe e lieviti nei cibi, possono provocare sintomi come mal di testa, nausea e disturbi respiratori. 

Antiossidanti e acidificanti, da E300 a E385, servono per prolungare la conservazione, ma sono leggermente diuretici e sovraccaricano i reni.

Emulsionanti e addensanti, compresi tra E400 a E495, servono a dare consistenza ai cibi, ma spesso celano l’assenza di ingredienti freschi nel prodotto.

Esaltatori di sapidità, da E620 a E640, agiscono sul sapore dei cibi ma possono causare disturbi vari.

Edulcoranti, da E950 a E967, E420, E421, E1510, sostituti dello zucchero che potrebbero - secondo recenti ricerche - avere effetti cancerogeni.

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