Russia e Kazakistan: in piazza per la ‘libertà della mutandina’

Trenta donne hanno manifestato con slip di pizzo in testa contro il divieto di utilizzo di questa lingerie a partire dalla prossima estate

A partire dal 1 luglio 2014 alle donne di Russia e Kazakistan sarà impedito di indossare biancheria di pizzo.

Il divieto di produzione, distribuzione, vendita e importazione di questo tipo di biancheria è stato giustificato dal governo con la tesi che si tratterebbe di questione di salute, dato che attualmente le mutande in pizzo in commercio contengono dal 3 al 3,6% di cotone, mentre lo scopo della nuova legge sarebbe di far indossare capi contenenti almeno il 6% di cotone.

Gli analisti sostengono che potrebbe sparire più del 90% dell’intimo attualmente venduto nei negozi e davanti a questa paventata possibilità, domenica scorsa una trentina di ragazze dei paesi membri dell’Unione Doganale Euroasiatica sono scese in piazza indossando slip di pizzo in testa e reclamando a gran voce "Libertà di mutandina". Immediatamente bloccate, sono state arrestate dalla polizia. 

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