Senza niente sotto: quel 'basic instinct' che piace sempre di più

Sempre più diffusa tra le vip e non solo la moda di "dimenticare" gli slip. Voglia di libertà o esibizionismo vero e proprio?

Prima o poi ci sono cascate un po’ tutte, dalle star di casa nostra, come Alessia Fabiani, Elisabetta Canalis, Alessia Marcuzzi, a quelle internazionali, come Britney Spears, Emma Watson (nella foto) o Miley Cyrus.

Anche Sharon Stone ha fatto la stessa cosa, ma con ben altra classe, nell’ormai leggendaria scena del film “Basic Instinct”, pietra miliare dell’erotismo d’oltroceano.

Il “fattaccio” in questione consiste nella fatale dimenticanza di indossare un capo essenziale di biancheria intima - più precisamente degli slip!

Questo tipo di smemoratezza sembra contagiare ultimamente sempre più vip, ma anche donne che non fanno parte del mondo scollacciato e notoriamente peccaminoso dello spettacolo.

Per secoli capo di esclusivo uso maschile, solo all’inizio dell'Ottocento, le mutande diventarono parte della biancheria femminile, nella forma di lunghe brache tubolari chiamate anche tubi della decenza.

Da allora, le mutande hanno fatto davvero molta strada e attualmente sono spesso ridotte a pochi centimetri quadrati di tessuto, che spesso rappresentano l’ultima barriera prima dell’esibizione “en plein air” delle parti intime.

Nonostante l’esiguità degli attuali slip, sembra proprio che da parte di molte donne vi sia un'avversione per il loro utilizzo, nonché la incorreggibile tendenza a dimenticarne l’indosso, magari proprio sotto una gonna corta e attillata, con risultati facilmente immaginabili.

In genere è fatale l'uscita dall’automobile o dal taxi Britney Spears docet – ma sono tante le situazioni in cui l’obiettivo indiscreto del fotografo ha colto scorci di pelle nuda dove decenza avrebbe voluto che ci fosse un qualsivoglia tessuto.

E se per alcune si è trattato di un malaugurato anche se prevedibile “incidente”, per altre è stata una vera e propria esibizione volontaria, come nel caso di Sara Tommasi, che in un ristorante di via Veneto ha sollevato deliberatamente la gonna per mostrare al fotografo il panorama.

Particolare scalpore ha poi suscitato l’apparizione di Belen Rodriguez, durante l’ultimo Festival di Sanremo, vestita – o meglio”svestita” – da un abito con uno spacco inguinale, che rivelava la famosa farfallina tatuata proprio “in loco”.

Con la classe e la morigeratezza che la contraddistinguono, la bella brasiliana ha poi tranquillizzato i benpensanti emanando una serie di comunicati-stampa circa i modelli di mutanda da lei prediletti: pare che in quel caso specifico Belen non fosse “smutandata”, ma protetta da un microslip incorporato nell’abito. Molto interessante, vero?

Comunque, che Belen faccia o meno parte della categoria delle “senza mutande” non è poi così importante, resta il fatto che a molte donne piace sia la sensazione della pelle libera da costrizioni che l’idea di poter essere osservata da estranei, magari suscitando eccitazione sessuale.

In rete, molte emule di Sharon raccontano in diversi forum, centrati sulle abitudini in fatto di sesso, la loro predilezione:

“Mi eccita l’idea di essere nuda sotto la minigonna e di poter eccitare gli uomini con cui vengo a contatto casualmente”. “Faccio apposta a non indossare le mutande e ad accavallare le gambe quando mi siedo, causando un grande imbarazzo a chi mi è di fronte”; “E’ molto piacevole uscire con la gonna corta e niente sotto, sento l’aria