Emorragie cerebrali, molto più a rischio i fumatori

Tra i fattori di rischio per il verificarsi di emorragie cerebrali, il fumo occupa un posto importante. Una ragione di più per smettere

Ha fatto scalpore una recente sentenza emanata dalla Corte d’Appello di Washington, che ha stabilito che non si  possono obbligare le aziende che producono sigarette ad adeguarsi alla proposta della “Federal and Drug Administration”.

L’idea consisteva nello stampare sui pacchetti  immagini “forti”, così da rappresentare un monito per i fumatori. Le aziende produttrici si sono naturalmente  opposte, affermando che questo tipo di scelta va oltre l’obbligo di semplice informazione, in quanto costituisce una vera e propria campagna anti fumo.

Vedremo se sarà finita qui o se ci sarà un ulteriore ricorso contro la sentenza, ma intanto dalla Corea giunge notizia di uno studio condotto dalla Seoul National University Hospital, pubblicato sul 'Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry'.

Lo studio prova che chi fuma piu' di 20 sigarette al giorno ha il doppio delle probabilita' di incorrere nell'emorragia cerebrale provocata dalla rottura di un aneurisma  e che, rinunciando a proseguire nell’insana abitudine del fumo, il rischio diminuisce, anche se continua a sussistere.

L'aneurisma è essenzialmente un rigonfiamento di un’arteria già indebolita e dilatata, che facilmente porta poi ad un'emorragia cerebrale, evento patologico che dà solo il 50%  di probabilità di sopravvivenza. Chi riesce a riprendersi, poi, spesso è condannato a convivere con gravi disabilità per il resto della vita.

I ricercatori coreani hanno esaminato 426 casi di emorragia subaracnoidea, occorsi a pazienti ricoverati in ospedali coreani, comparando i dati  con quelli di altrettanti soggetti della stessa età e sesso, ma non colpiti da emorragia cerebrale.

Dai risultati del confronto emerge chiaramente che i non fumatori sono meno frequentemente soggetti ad emorragie cerebrali, e che il rischio aumenta poporzionalmente al numero di sigarette fumate.

La ragione va identificata nel fatto che il fumo provoca danni permanenti alle pareti delle arterie, rendendo il sangue più facilmente coagulabile e aumentando la pressione sanguigna, tutti fattori che concorrono all’emorragia cerebrale.

 

 

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