La moda si fa green: riciclo ed ecosostenibilità muse ispiratrici

Gucci e Benetton hanno creato collezioni eco-sostenibili, H&M lancia la "Conscious Collection" e Asos il commercio equosolidale. Ma c'è anche chi utilizza mozziconi di sigaretta e reti da pesca alla deriva

Un modello di "Bailarinas Sandali"
Ecosostenibilità, riciclo, rispetto dell'equilibrio ambientale: anche nel frivolo mondo della moda questi termini sono sempre più consueti. La loro comparsa nella terminologia del fashion world rispecchia la tendenza a realizzare capi e accessori in modo sempre più responsabile nei confronti dell'equilibrio - già tanto compromesso - di questo piccolissimo pianeta che si chiama Terra.

Perfino grandi firme come come Gucci, Benetton, H&M hanno creato collezioni ecosostenibili, promuovendo un’industria della moda sempre più "green" ed utilizzando materiali biologici e di riciclo e anche Asos, il famoso brand di moda on line, è attualmente impegnata nel sostenere il commercio equosolidale e l'utilizzo di tessuti ecologici con l'iniziativa The Green Room.

Il notissimo brand svedese H&M, per la primavera 2013 propone ad esempio la  "Conscious Exclusive Collection", interamente realizzata con materiali sostenibili come cotone biologico, poliammide, poliestere riciclato e Tencel.

Il tutto rientra nel progetto H&M CONSCIOUS, che punta ad offrire ai clienti una linea che, oltre ad essere economica e alla moda, è garanzia di rispetto per l'ambiente, con la riduzione di ogni spreco e un'attenta selezione dei materiali.

Idee davvero originali - potremmo dire anche stravaganti - provengono anche da altri stilisti, magari meno conosciuti: Alexandra Guerrero, con il suo progetto "Mantis", utilizza ad esempio come materia prima i mozziconi di sigaretta, raccolti da lei stessa sulle strade di Santiago del Cile, la sua città.

Essi vengono sterilizzati attraverso un macchinario a pressione e vapore e, in seguito, le fibre vengono asciugate, colorate e filate con la lana di pecora.

Un altro particolare processo produttivo  sfrutta invece nientemeno che le reti da pesca alla deriva per produrre i filati destinati alla realizzazione di capi d’abbigliamento, tappeti e moquette.

Nello stabilimento Econyl, in Slovenia, le reti vengono ripulite dai corpi estranei e rinnovate tramite un particolare processo chimico, da cui si ottiene una fibra denominata caprolattame.

L'ecosostenibilità invade anche il mondo delle calzature: con l'arrivo della bella stagione potrete  portare ai piedi un bel paio di "Bailarinas Sandali", realizzati per mezzo di materiali d’avanzo e scarti di pelle e tessuto. Disponibili in diversi stili e colori, sono un perfetto connubio tra ecologia ed eleganza.

Quanto agli accessori, se desiderate qualcosa di originale e rigorosamente "eco-friendly", acquistate uno dei portafogli "Mighty Wallet". Essi sono realizzati in Tyvek, materiale sintetico molto resistente, impermeabile e soprattutto riciclabile.

Che dire? Ben vengano tutte le proposte di questo tipo, anche se le più bizzarre lasciano un po' sconcertati: d'altra parte, come sosteneva Niccolò Macchiavelli, "il fine giustifica i mezzi..."

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