Parto cesareo, “le madri che lo fanno sono solo pigre”: è polemica sul web

Una presunta comunità religiosa ha dato vita ad una campagna contro il parto cesareo scatenando le ire di centinaia di donne che adesso chiedono a Facebook l’immediata rimozione della pagina

Un dibattito online acceso da centinaia di donne arrabbiate è nato per controbattere alle parole con cui una presunta comunità religiosa, "Disciples of the New Dawn", ha dato vita ad una campagna contro il parto cesareo, bollando tutte le mamme che si sottopongono all'operazione come "pigre" e "negligenti".

"Accettatelo: non avete davvero dato alla luce un bambino. Mostrate rispetto verso le donne superiori che, invece, hanno fatto il loro dovere” recita un post del gruppo che per quanto sembri scritto apposta per creare scompiglio, è stato comunque condiviso più di 80mila volte e ha generato anche una petizione per rimuovere la pagina del social network.

"La gravidanza è una cosa meravigliosa, è lo zenit del ruolo che la donna svolge nella società morale cristiana. Se Dio ha deciso di chiamarti alla sua casa, non è compito tuo o di un dottore rifiutare la sua chiamata. Potresti ritrovarti all'inferno per averlo fatto” si legge ancora nell’ambito dei proseliti volti a scoraggiare il ricorso all'intervento chirurgico e all’epidurale, colpevoli di danneggiare il bambino. Frequenti, inoltre, gli inviti alla "decenza", con un'immagine che mostra il ventre di una donna in bikini dopo il cesareo e recita: "Abbiate almeno il coraggio di coprire la vostra vergogna".

Centinaia di mamme hanno commentato i post e molti dei loro messaggi contengono le loro storie. "Sono orgogliosa di aver partorito con il cesareo, non avrei potuto dare alla luce la mia bambina altrimenti, con il parto naturale l'avrei uccisa” scrive qualcuna, "Sottoporsi a questa operazione spesso significa che la vita della mamma o del bambino sono in pericolo: partorire è un miracolo ed è un qualcosa sul quale non può essere gettato fango, come in questo gruppo. Non importa come si dia alla luce un bambino. L'importante è che una nuova vita inizi e che ognuno stia bene e al sicuro” fa eco un’altra.

Non è un caso, dunque, che a gestire il nuovo gruppo "Remove Disciples of the New Dawn” a difesa dei diritti delle donne contro gli attacchi della presunta comunità di religiosi, ci sia proprio una mamma (“Sono Chrissy, ho 27 anni, ho avuto un parto naturale, con epidurale. Ho avuto a che fare con la depressione post partum e so quali effetti negativi possono avere queste parole ignoranti sulle neomamme” ha fatto sapere) e la petizione lanciata su Change.org per sollecitare Facebook a rimuovere la pagina, ha raggiunto oltre 2500 firme. 

"Ho firmato perché non accetto condannare le donne che non hanno un parto naturale. Questi messaggi danneggiano tutte le mamme. Fanno passare il cesareo come un peccato e non menzionano che spesso si tratta di una questione di vita o di morte per uno dei due", si legge in un messaggio. E un altro commento recita: "Dio perdoni la vostra stupidità".

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