“Mio figlio cresce bene?”: le linee guida e i campanelli d’allarme da non sottovalutare

Peso, altezza e sviluppo puberale sono i parametri di riferimento per valutare la crescita regolare di un bambino: ne abbiamo parlato con il prof. Marco Cappa, responsabile di Endocrinologia dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, che ci ha spiegato l’importanza del fattore ‘tempo’ nell’individuazione di eventuali anomalie

“Mio figlio cresce bene?”; “la sua altezza è nella norma?”; “quando è davvero il caso di preoccuparsi?” : le domande aleggiano frequenti tra i genitori preoccupati della salute dei figli che affrontano l’iter dello sviluppo dalla tenera età fino all’adolescenza. In effetti, la crescita regolare di un bambino è uno degli indicatori più importanti del suo stato di salute, motivo per cui diventa fondamentale affidarsi ai pediatri, affinché possano individuare in tempo eventuali anomalie ed eventualmente agire il prima possibile per intervenire.

Proprio per sensibilizzare rispetto all’importanza di una corretta vigilanza sullo stato fisico del bambino, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma offre la possibilità di verificare se la crescita dei bambini procede nella norma attraverso alla campagna di sensibilizzazione ‘La crescita dei bambini’ di A.Fa.D.O.C. (Associazione Famiglie di Soggetti con deficit dell’ormone della crescita e altre patologie) che, fino al 28 settembre, presso i maggiori centri di endocrinologia pediatrica italiani, consente di effettuare delle visite gratuite.

Per saperne di più in merito, abbiamo contattato il prof. Marco Cappa, responsabile di Endocrinologia del Bambino Gesù, che ci ha fornito informazioni utili per affrontare senza inutili ansie, ma con la giusta attenzione, situazioni diverse dalla norma.

Da dove nasce l’iniziativa di una campagna di sensibilizzazione volta al monitoraggio della crescita dei bambini?  

Nasce dal fatto che la crescita è un segno estremamente importante del benessere del bambino. Valutando la crescita, valutiamo anche se il bambino è in buoni condizioni. Ci sono famiglie che non si rivolgono al pediatra in maniera costante: il pediatra che segue il bambino, infatti, può valutare se c’è un arresto di crescita o una crescita anomala. Ma se non si va dal pediatra, come spesso succede, questi parametri non vengono valutati, con la conseguenza che la problematica si fa abbastanza impegnativa.

Che fascia di età è importante monitorare?

Il monitoraggio del bambino va fatto dai zero anni fino alla fine della crescita, quindi età neonatale, infantile dai 2 anni in su, e poi in fase adolescenziale quando è importantissimo valutare se c’è il picco di crescita fino al raggiungimento della statura finale.

Quali sono i parametri da prendere in considerazione per valutare la corretta crescita del bambino?

Peso, altezza e sviluppo puberale: lo sviluppo puberale serve a svelare quelle forme precoci di pubertà sia nel maschio che nella femmina e sono fondamentali per valutare in maniera corretta lo sviluppo della pubertà stessa.

Quali sono le patologie che si potrebbero nascondere dietro lo sviluppo non regolare del bambino?

Per sviluppo intendiamo una crescita stentata, una crescita ridotta che può essere legata a vari fattori. Quelli più frequenti possono essere una celiachia, un ipotiroidismo, patologie sistemiche renali o reumatologiche. I bambini che più spesso hanno un rallentamento della crescita hanno malattie sistemiche. Uno degli indici più precisi della crescita corretta del bambino è la velocità, quindi come cresce negli anni. Queste le cause più frequenti. Ma recentemente, sulla base delle recenti ricerche, si sta scoprendo sempre di più la patologia genetica associata alla bassa statura.

Di cosa si tratta?

Quando vediamo un bambino di bassa statura e ha i genitori di bassa statura siamo abbastanza tranquilli. Ma adesso si sta notando che queste condizioni possono nascondere delle basse stature geneticamente trasmesse e con la tecnica molecolare e con le indagini genetiche più raffinate si stanno evidenziando numerose forme di bassa statura legate a queste anomalie genetiche. L’esempio più importante è l’anomalia del gene Shox che è nel braccio corto del cromosoma X e Y che se manca, dà delle basse stature fondamentalmente famigliari: abbiamo mamma e papà che hanno questa anomalia e la trasmettono al bambino. Questo fino a cinque, sei anni fa non si sapeva, per cui noi definivamo quelle basse stature famigliari come forme idiopatiche. Ebbene, quando c’è il termine ‘idiopatico’ in una diagnosi, vuol dire che il medico non ci ha capito nulla, perché 'idiopatico' significa che non c’è una malattia conosciuta. Ecco, quello che cerchiamo di fare noi con la ricerca e con il controllo accrescitivo è di cercare di cancellare proprio il termine idiopatico: se c’è una bassa statura che non riusciamo a spiegare dobbiamo indagare. Questo comporta la possibilità del trattamento come, appunto, nell’anomalia del gene Shox.

Una volta scoperta un’anomalia, come si procede? Che messaggio tranquillizzante possiamo trasmettere ai genitori che scoprono qualcosa che non va nel loro figlio?

Nella maggior parte dei bambini di bassa statura si tratta semplicemente di forme costituzionali che non hanno un’origine patologica. Se, invece, a un certo punto si fa un’ipotesi diagnostica un po’ più raffinata, vuol dire che se io riconosco precocemente il problema staturale lo posso risolvere. Per esempio, l’anomalia del gene Shox posso trattarlo con l’ormone della crescita per fargli raggiungere la statura normale, dove il termine ‘normale’ va considerato in maniera ampia, prima di tutto in riferimento ai genitori. La componente famigliare, la statura famigliare, è un fondamentale parametro di riferimento.

La campagna di sensibilizzazione dell’Ospedale Bambino Gesù è anche rivolta a questo, dunque, a rassicurare i genitori che abbiano dubbi sulla salute del figlio.

Assolutamente sì. E’ rivolta ai pazienti che non vanno regolarmente dal pediatra e che a lungo non si sono sottoposti ai controlli necessari. Il messaggio è un invito a rivolgersi al proprio medico per controllare tutti i parametri inerenti alla crescita del bambino.

La campagna di sensibilizzazione “La crescita dei bambini” 

Si stima che siano circa 10 mila in Italia i bambini e i ragazzi in terapia per patologie croniche e rare caratterizzate da problemi di accrescimento. Anche quest’anno l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù offre la possibilità di verificare se la crescita dei bambini è corretta aderendo alla campagna di sensibilizzazione “La crescita dei bambini” di A.Fa.D.O.C. (Associazione Famiglie di Soggetti con deficit dell’ormone della crescita e altre patologie). Fino al 28 settembre, presso i maggiori centri di endocrinologia pediatrica italiani, sarà possibile effettuare delle visite gratuite. Per il Bambino Gesù l’appuntamento è per sabato 28 settembre, dalle 8.30 alle 16.00, presso la sede di San Paolo Fuori le Mura (Roma) per un Open Day con visite gratuite e senza necessità di prenotazione. Per evitare il rischio che i bambini in attesa non possano essere visitati per limiti di tempo, saranno garantite le prime 200 visite in ordine di arrivo.

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