Violenza sulle donne, Gessica Notaro: "Più misure per tutelare le vittime. No al rito abbreviato" | INTERVISTA

Nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la testimonianza della miss riminese sfregiata con l'acido dall'ex: "Come colmare le lacune del sistema? Un maggior utilizzo dei braccialetti elettronici, corsi riabilitativi per uomini maltrattanti e prevedere l’ascolto del giudice della parte offesa". Due proposte di legge presentate al convegno 'Senza Veli Sulla Lingua'

Gessica Notaro, 28 anni

"La strada da fare è ancora lunga. Ma siamo in tanti a batterci, con sacrificio e cuore, e spero che finalmente verremo ascoltati". C'è anche Gessica Notaro, miss riminese sfregiata con l'acido dall'ex ed oggi simbolo della lotta alla violenza sulle donne, in prima linea al convegno 'I diritti delle vittime', organizzato dall'associazione 'Senza Veli Sulla Lingua' per illustrare due proposte di legge a tutela delle donne colpite da abusi. Sul tavolo dell'incontro, la richiesta di eliminazione del rito abbreviato nei casi più efferati di femminicidio/omicidio, e il progetto di realizzazione e messa a norma di un Tabulato unico delle denunce. Perché ad oggi, spiega l'avvocato promotore dell'associazione Alessia Sorgato: "Spesso le denunce non vengono coordinate in un unico fascicolo e quindi rimangono disperse in tanti rivoli magari affidati a magistrati diferrenti". 

Gessica è accompagnata dal suo legale, Fiorenzo Alessi. Solo una settimana fa la Corte di appello di Bologna ha condannato con rito abbreviato a 15 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione per aggressione e stalking l'ex compagno Edson Tavares, che nel gennaio del 2017 le lanciò una bottiglia di acido davanti casa, mentre tornava da una serata trascorsa in compagnia del nuovo fidanzato. Lei, i segni della violenza li porta tutti in faccia. E in quell'occhio che resta ancora bendato con la speranza di un trapianto di cornea previsto a gennaio. Ferita in volto ma non nel temperamento. Bellissima. "Spesso e volentieri - afferma - si parla di certezza della pena, ci si preoccupa sempre di come e quando sarà punito l'aggressore, ma nel momento in cui parliamo di processo, significa che è già successo qualcosa. Ed io preferirei non arrivare a dover parlare di processo, ma parlare anzitutto di prevenzione. Bisogna quindi ragionare partendo già dal momento in cui la donna, con paura, si reca in caserma per sporgere denuncia". 

La proposta di legge protocollata al Senato dalla senatrice Caterina Bini come prima firmataria, si muove in direzione dell'inasprimento delle pene. E quindi dice no al ricorso al rito abbreviato per chi commette delitti gravi come il femminicidio. Si trova d'accordo? 

Un soggetto senza peli sullo stomaco, che è in grado di compiere un reato del genere, non merita alcun rito abbreviato. Perché ciò che è successo a me, è la testimonianza del fatto che la vittima non ha la possibilità del rito abbreviato. Io non ce l'avrò mai. E non è giusto che lo abbia lui.

In questi anni di battaglie, quali lacune ha riscontrato nel sistema legislativo italiano?

Ci sono moltissime questioni da aggiustare, perché putroppo la vittima è sempre meno tutelata rispetto a quanto lo è l'uomo. L'imputato è sempre e comunque più tutelato, sin dall'inizio. Basta pensare al fatto che nel momento in cui ci si reca davanti al giudice delle indagini preliminari, il giudice ha il dovere di ascoltare la versione dell'uomo maltrattante e non quella della parte offesa. Già qui c'è qualcosa di sbagliato, perché se il gip avesse avuto la possibilità di ascoltare la mia versione, oggi non ci troveremmo in questa situazione. 

Come migliorare le misure cautelari a tutela di una donna vittima di stalking ed atti persecutori?

Sono tantissime le cose che ho appuntato. Ci sono diverse misure che ad oggi vengono adottate e che potrebbero addirittura essere utili, ma solo se controllate. Il problema è proprio questo: misure come l'ammonimento e la distanza non sono utili. A me era stato detto che potevo stare tranquilla perché lui non poteva avvicinarsi a me a meno di 500 metri e invece poi è successo altro. 

Da tempo si batte per l'utilizzo dei braccialetti elettronici come arma di difesa.

Ce ne sono solo venti in Italia per stalker e vittime e non vengono utilizzati perché costa troppo. Iniziamo da quelli. Così nel momento in cui adottiamo una misura cautelare quanto meno riusciamo a controllarla. 

Tempo fa, ha incontrato l'ex ministro della giustizia Andrea Orlando insieme ai suoi legali. Qual è stata la sua proposta?

Le persone che guidano in stato di ebrezza, hanno l'obbligo di frequentare un corso per riprendere la patente. Ebbene, la stessa cosa dovrebbe accadere a chi viene più volte segnalato per stalking o altro. Sarebbe un modo per dare la possibilità agli psicologi di capire chi hanno davvero di fronte. Il giudice delle indagini preliminari rischia di fare errori, se non viene affiancato da un professionista che gli dice quanto e come una persona è pericolosa. E' uno strumento utile a definire la pericolosità del soggetto e può anche dare all'uomo maltrattante la possibilità di guarire. Nel mio caso, lui era stato invitato a frequentare questo corso per capire in che stato mentale si trovasse: sarebbe stato molto utile, ma ha completamente ignorato la lettera e non si è presentato. 

Perché in un'epoca sempre più attenta alla parità dei sessi esiste ancora così forte il dramma della violenza di genere?

Perché gli uomini non sono abituati a sentirsi dire "no". 

Che cosa c'è di insoluto negli uomini maltrattanti?

Sono persone incapaci di provare empatia per il prossimo, e quindi uomini che tendenzialmente non hanno ricevuto amore quando erano bambini e non sanno darne in età adulta. Non riescono ad instaurare legami e quindi trattano la donna come un oggetto. E attenzione, non solo la donna, ma anche le altre persone con cui hanno rapporti: non sanno dare il giusto valore ad una amicizia, non sono affidabili. 

Tavares è stato condannato a 15 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione. 

Sono soddisfatta. 

Per lei, quale fase comincia ora?

Per me è tutto come prima. Non cambia nulla. Non so dire se sono più serena. Per adesso so solo che sono soddisfatta. 

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