Coronavirus, Kiko e Alcott chiudono negozi in tutta Italia

La decisione dei brand di cosmesi e abbigliamento a tutela della salute di clienti e dipendenti. Intanto Regione Lombardia chiede al Governo la chiusura totale di negozi, attività produttive e trasporti (fatti salvi farmacie e punti vendita di alimentari) per 15 giorni 

(Foto di repertorio)

KIKO e Alcott, tra i brand italiani leader nei settori di cosmesi ed abbigliamento, hanno deciso di chiudere tutti i negozi in Italia dopo le più recenti restrizioni introdotte a livello nazionale dal Governo per contenere l’epidemia di Covid19. 

Coronavirus, Kiko e Alcott chiudono in tutta Italia

Sono 340 i punti vendita Kiko coinvolti nel provvedimento, finalizzato a tutelare la salute di tutti coerentemente con le indicazioni del Governo di ridurre al minimo le occasioni di contagio. "Senza allarmismi e paura ma con serietà e razionalità abbiamo deciso di fare quanto in nostro potere per tutelare al massimo la salute dei nostri clienti e dei nostri dipendenti, nonostante il considerevole impatto economico - spiega Cristina Scocchia, Amministratore Delegato di KIKO - Siamo fiduciosi che potremo tutti tornare presto ad essere più forti di prima. Ma per farlo, adesso è doveroso fermarci. Ringraziamo i medici e il personale sanitario che in questi giorni sono instancabilmente in prima linea".

Sulla stessa linea è Nunzio Colella, fondatore del gruppo Capri (forte dei marchi Alcott e Gutteridge), che ha dato annuncio della decisione in una nota diffusa attraverso il profilo Instagram del brand. "Dopo una giornata di attente riflessioni - si legge - ho deciso di fare un ulteriore passo al fine di tutelare il benessere dei nostri dipendenti, delle loro famiglie e dei nostri clienti. A partire da domani nostri negozi di tutta Italia rimarranno chiusi". E ancora: "Ho preso questa decisione perché, davanti ad una situazione di emergenza come questa che stiamo vivendo nel nostro Paese, da padre, da imprenditore e italiano, sento il dovere di avere una responsabilità e ritengo sia fondamentale fare la mia parte per tutelare la collettività e contribuire affinché l'Italia possa tornare alla normalità al più presto". Già questa mattina Alcott aveva chiuso i suoi store in Friulio Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. 

Coronavirus, tutte le restrinzioni per i negozi

Ricordiamo che il decreto firmato ieri sera dal premier Giuseppe Conte stabilisce che in Italia i negozi sono aperti tutti i giorni ma, nei centri commerciali e nei mercati, devono essere chiusi il sabato e la domenica. Le attività commerciali dovranno rispettare la distanza di un metro per i clienti altrimenti scatterà la sanzione: se non riescono per motivi strutturali dovranno chiudere. La raccomandazione è di contingentare gli accessi a negozi, mercati, fiere per evitare "assembramenti di persone". 

Intanto a Milano diversi negozi hanno deciso di abbassare le saracinesche. Si tratta, oltre che di Alcott e Gutteridge, anche di Calzedonia e dell'intero outlet Scalo Milano di Locate Triulzi , la cui direzione rende nota la decisione di chiudere immediatamente, fino a domenica 15 marzo 2020, «per volontà della proprietà e del management». D'altra parte, Regione Lombardia ha già chiesto al Governo la chiusura totale dei negozi, delle attività produttive e dei trasporti (fatti salvi farmacie e negozi di alimentari) per 15 giorni. 

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