Borse da vip: le magnifiche 6 ‘battezzate’ con il nome delle star

Jackie O, Kelly, Lady Dior sono alcuni dei modelli ispirati alle donne che, indossandole, hanno contribuito ad accrescere un mito nella storia della moda

La principessa Diana Spencer (Ansa)

Lontane dalla labilità del tempo che mette a breve scadenza gusti e tendenze, ci sono loro, borse senza epoca griffate da stilisti iconici come tracce indelebili di uno stile transgenerazionale. Considerarle solo accessori sarebbe uno sbaglio, l’ingiusta svalutazione di un dettaglio che negli anni ha raggiunto un’identità nell’anagrafe ideale della moda in cui le icone hanno gli stessi nomi e cognomi di chi ha contribuito a renderle mito.

Grace Kelly, Lady Diana, Jackie Kennedy Onassis sono alcune delle donne che hanno determinato la reputazione delle borse indossate, create per loro da maison poi beneficiate da una pubblicità tanto risonante quanto fondamentale per accrescere il valore di creazioni oggi definite ‘it bag’. La storia di questi oggetti di desideri intramontabili, come siano stati concepiti e quale sia stato il legame con le loro testimonial, è affascinante e merita di essere conosciuta dagli appassionati, consapevoli di un acquisto meditato al pari di un investimento apprezzato da eredi intenditori. 

Jackie O di Gucci

Nasce nel 1950 con il nome di Costance e resta uno dei tanti modelli di Gucci finché Jacqueline Lee Kennedy Onassis, nata Bouvier, ex first lady americana vedova del presidente John Kennedy e poi moglie dell’armatore greco Aristotele Onassis, non inizia a indossarla più e più volte. Da allora  quella borsa diventa la ‘Jackie O’ e ancora oggi resta tra le più ambite.

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Lady Dior di Dior

Chiamata inizialmente col nome in codice Chouchou, due anni dopo la sua nascita, nel 1986, venne ribattezzata Lady Dior quando la first lady di Francia Bernadette Chirac chiese alla Maison Dior di realizzare un omaggio alla principessa Diana, attesa a Parigi per l’inaugurazione di una mostra al Gran Palais. Per Lady D fu amore a prima vista al punto da renderlo accessorio immancabile.

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Kelly di Hermès

Creata negli anni ’30 da Robert Dumas che trovò inspirazione dal mondo dell’equitazione, prese il nome di Grace Kelly quando la principessa di Monaco iniziò a non apparire quasi mai in pubblico senza il modello al braccio. Lo scatto più famoso che diede inizio all’ascesa del mito risale al 1956, quando proprio con la borsa in questione la ex attrice americana nascose le forme della gravidanza di Carolina dai flash dei fotografi. Lo scatto finì poi sulla copertina della rivista Life, facendo il giro del mondo. Si dice che la principessa amasse talmente tanto questo modello da avere ordinato una mezza dozzina in diversi colori.

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Birkin di Hermès

Creata negli anni Ottanta da Hermès per l’attrice e cantante Jane Birkin, la sua storia è ormai leggenda nella storia della moda. La stessa Jane raccontò che nel 1984, in aereo tra Parigi e Londra, viaggiava seduta accanto al presidente di Hermès Jean-Louis Dumas mentre lamentava di non possedere una borsa che fosse sia capiente per contenere il biberon della figlia Lou, sia elegante e raffinata. Fu così che le sue rimostranze divennero ispirazione per Dumas che diede corpo al prototipo di borsa spedito direttamente a casa sua. 

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SC di Louis Vuitton

Molto più recente rispetto alle precedenti it bag, la borsa è stata ideata nel 2009 dalla stessa regista Sofia Coppola insieme all’amico Marc Jacobs, allora direttore creativo di Louis Vuitton. Un bauletto elegante e pratico, da portare a mano o a spalla, subito molto apprezzato da una clientela che, da allora, non ha mai smesso di desiderarlo.

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Ricky Bag di Ralph Lauren

Ricky Anne Loew-Beer, stilista Ralph Lauren, ha realizzato una borsa ispirata alla moglie, maestra di stile. “Mia moglie, Ricky, è la mia musa. È una donna splendida, un’icona di stile. È sempre stata una fonte di ispirazione, e spesso penso a lei quando creo”, ha affermato il design parlando della consorte. Ed ecco dar vita alla borsa nata in Italia, dove si dice che due artigiani abbiano impiegato 12 ore per realizzare a mano la prima Ricky bag, concepita per far sentire a casa le donne che la portano, ovunque si trovino nel mondo.

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