Alitalia, lunedì si chiude: contro i piani della newco arriva già il primo sciopero

Uno sciopero di 24 ore è stato indetto dal sindacato Usb per il 26 luglio dopo le indiscrezioni sul nuovo piano industriale. I sindacati chiedono al governo di mantenere le promesse. Intanto la discesa in campo di Atlantia scompagina le carte della newco

La scadenza per salvare Alitalia termina lunedì 15 luglio, termine ultimo per la presentazione delle manifestazioni di interesse. Lo ribadisce oggi il ministero dello sviluppo economico dopo che ieri Atlantia ha dato mandato al ceo Giovanni Castellucci di verificare la sostenibilità della partecipazione della società al consorzio che - insieme a Ferrovie, Delta e Ministero dell'economia - possa rilevare la compagnia area di bandiera commissariata dal 2017.

La discesa in campo del gruppo infrastrutturale segna una fondamentale tappa in vista del completamento della compagine azionaria e da convitato di pietra, ora Atlantia gioca la sua partita come ampiamente caldeggiato da Delta Airlines e Fs spa che puntava proprio su un operatore infrastrutturale per realizzare un'operazione di sistema intermodale.

L'unica certezza - confermata anche dal vicepremier Luigi Di Maio - è che la maggioranza assoluta della nuova Alitalia sarà in mano pubblica. Alle Ferrovie farà capo una quota del 35% e al Mef, con la conversione in equity di parte del prestito ponte, una quota del 15%.

Oltre a Delta già partner di Alitalia, si profila quindi l'ingresso di Atlantia o anche del gruppo Toto, che da tempo è interessato e sta lavorando al dossier. Così come l'imprenditore boliviano Gregor Efromovich. Pare invece fuori dai giochi Claudio Lotito: al patron della Lazio il ministro Di Maio ha rischiesto "garanzie finanziarie".

Tuttavia il nodo nevralgico per la compagnia sarà il nuovo piano industriale, che dovrà garantire il rilancio di Alitalia.

I sindacati chiedono investimenti per lo sviluppo del lungo raggio con nuovi aerei e nuove rotte e, soprattutto, garanzie occupazionali. Molta apprensione da parte dei sindacati è stata suscitata dopo la pubblicazione di alcune indiscrezioni che annunciano riduzione della flotta di lungo raggio, esuberi e tagli salariali. 

"Se fossero confermate, le anticipazioni riportate dal Sole 24 Ore saranno per noi inaccettabili" spiegano Claudio Tarlazzi e Ivan Viglietti, della Uiltrasporti.

"Il governo faccia ora la sua parte mantenendo nei fatti le promesse più volte fatte''.

Alitalia, Usb: "Sciopero di 24 ore il 26 luglio"

La federazione dei sindacati di base ha dichiarato per il Gruppo Alitalia uno sciopero di 24 ore per il 26 luglio contro la riedizione di piani che vengono ritenuti da Usb "fallimentari e tagli occupazionali e salariali".

Secondo quanto dichiarato dall'organizzazione sindacale la previsione è di forte ridimensionamento della flotta con 740 esuberi tra il personale di terra e altri 600 esuberi tra il personale di volo. 

"Il piano sembra dettato direttamente da Delta ai consulenti delle Ferrovie dello Stato, tra i quali spicca il nome di Roberto Scaramella famoso per aver ridotto Meridiana da 42 a 12 aerei e per aver aperto nel 2014 una procedura di licenziamento per il 90% del personale".

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