Un assegno per gli ex lavoratori dipendenti: chi ne ha diritto (e cosa non dovete fare)

Le cose da sapere sull'assegno di disoccupazione

Immagine d'archivio

Che cos’è la Naspi? Chi ne ha diritto? E in quali occasioni - pur avendone diritto – dobbiamo rinunciare al beneficio? Come abbiamo più volte spiegato la Naspi è l’indennità di disoccupazione erogata a ex lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il loro lavoro (non vale cioé per chi si sia dimesso volontariamente o abbia risolto consensualmente il rapporto di lavoro), ma ne ha diritto anche chi ha presentato le dimissioni per giusta causa.

La Naspi corrisposta dall’Inps in misura pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni.

Naspi, tutte le informazioni su pagamenti e durata

Naspi, quando decade il beneficio

Ma il diritto beneficiare della Naspi, come dicevamo poc’anzi, si può anche perdere. Ciò può accadere ad esempio quando il lavoratore firma un nuovo contratto a tempo determinato di durata non superiore a 6 mesi. In questo caso – come spiega Adnkronos - l’indennità viene sospesa d’ufficio, per poi riprendere una volta che il rapporto di lavoro volge al termine.

Perdono il diritto alla Naspi anche quei lavoratori che dall’inizio della nuova attività lavorativa a tempo determinato (non superiore a 6 mesi) non hanno ancora inviato all’INPS la comunicazione con la quale indicare il reddito annuo presunto.

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È doveroso a questo punto sottolineare un dettaglio non di poco conto: se un disoccupato trova un nuovo lavoro (ma con un reddito inferiore agli 8mila euro)  continua a godere dell’assegno anche se ridotto dell’80%.  È facile allora capire perché perde ogni diritto all’assegno il beneficiario che inizia una nuova attività lavorativa e non comunica all’INPS il reddito presunto che ne deriva. E così pure  chi viola il patto di servizio personalizzato sottoscritto con il centro per l’impiego. Infine perde ogni diritto all’assegno chi raggiunge i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata.

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