Medici, il Veneto va da solo: stanziati 25 milioni per assumere 500 giovani laureati

Mancano medici, anche dopo ben tre bandi i pronto soccorso del Veneto rimangono sguarniti. Così i reparti di Medicina. Una prova di forza quella del Governatore del Veneto Luca Zaia che fa approvare due distinte delibere regionali: "Resisteremo in ogni sede"

La Regione Veneto ha deciso di rispondere alla carenza dei medici dando il via libera all'assunzione di 500 giovani medici, laureati e abilitati, ma non ancora in possesso della specializzazione.

I medici frequenteranno un corso di formazione pratico e teorico, al termine del quale, con il tutoraggio di colleghi strutturati, verranno introdotti al lavoro nell'area del Pronto soccorso (320 posti) e Medicina Generale e Geriatria (180 posti).

L'operazione avrà un costo annuo di circa 25 milioni, la quasi totalità legati agli stipendi dei nuovi assunti. Lo specificano due delibere approvate oggi dalla Giunta.

Medici, assunzioni in Veneto

Il percorso formativo che precederà la fase dell'inserimento negli ospedali sarà curato dalla Fondazione Scuola di Sanità Pubblica e comprenderà 92 ore di formazione d'aula e un'attività di tirocinio pratico, con tutoraggio, di due mesi consecutivi, che sarà svolta all'interno dei reparti di area internistica. La Fondazione pubblicherà, entro il 15 ottobre 2019, un avviso rivolto ai medici non specializzati per raccogliere le adesioni.

Zaia: "Resisteremo in ogni sede"

"Stiamo agendo in un quadro di programmazione nazionale sbagliata" spiega il governatore Luca Zaia annunciando un processo che è unico in Italia. "La causa di questa situazione, meno borse di specializzazione rispetto al numero annuo di laureati e un cammino di studi molto più lungo di quelli negli altri Stati europei".

"Ci saranno gli immancabili esperti che storceranno il naso - prosegue Zaia - e se ci saranno ricorsi resisteremo in ogni sede. Se ci sono alternative concrete a quanto fatto dalla Regione, non le ho ancora viste. E comunque l'unica alternativa che non prenderemo mai in considerazione è di tagliare o chiudere i reparti".

Una soluzione alla carenza di medici - il Veneto ne ha 11mila, ma ne mancano 1.300 - a vantaggio di settori dove la specializzazione (tre anni) non è indispensabile.

Veneto, in pronto soccorso pochi medici

Per quanto riguarda la carenza nei Pronto soccorso, la delibera regionale rende noto dopo ben tre bandi di concorso per 192 posti risultano in graduatoria solo 22 specialisti e 24 specializzandi all'ultimo anno.

Anche in questo caso, come in quello dell'area internistica, una volta espletati tutti gli altri tentativi di reperire il personale necessario a garantire l'erogazione dei Lea, considerata la necessità urgente di risposta alle esigenze dei reparti di accettazione e pronto Soccorso, la Regione Veneto ha deciso di "procedere anche al reclutamento di giovani medici non specializzati, tramite linee d'indirizzo regionali con le modalità d'inserimento nei reparti e l'individuazione degli ambiti di autonomia esercitabili con tutoraggio del personale strutturato.

Anche in questo caso, l'attività teorica e pratica di formazione è stata affidata alla Fondazione Scuola di Sanità Pubblica che, entro il 15 settembre 2019, pubblicherà un avviso rivolto ai medici non specializzati interessati".

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