Assicurazione auto, perché c'è il rischio concreto di aumenti fino al 40 per cento

L'obiettivo che si sarebbe posto il governo è quello di eliminare le differenze di prezzo tra le polizze da una regione all'altra: ma le insidie sono dietro l'angolo

C'è il rischio di una "mazzata nascosta" sul fronte Rc auto: rincari in arrivo? L'obiettivo che si sarebbe posto il governo è eliminare le differenze di prezzo tra le polizze da una regione all'altra. Una norma che potrebbe aprire un caso, è necessario fare chiarezza al più presto. Quello della "Rc auto equa" è uno dei possibili punti più controversi della prossima manovra. Il "caos" deriva dal fatto che la formula apparsa sul comunicato diffuso dopo il CdM è assai critica: "Per realizzare una Rc auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro". 

"Le assicurazioni auto saranno finalmente eque, in alcuni posti si pagava davvero troppo", diceva qualche giorno fa il vicepremier Luigi Di Maio. Il fatto che però non esista ancora alcun documento ufficiale alimenta dubbi: il rischio è che così facendo aumentino le polizze del Nord avvantaggiando gli assicurati dell regioni meridionali che presentano una maggiore "sinistralità".

Aumenti Rc Auto: cosa potrebbe succedere

Il timore che serpeggia in ambienti assicurativi, scrive il Sole 24 Ore, è proprio che si torni a ragionare sulla questione della tariffa unica, ossia su un livellamento generale del premio. La novità, nel caso, sarà contenuta nel decreto legge omnibus che accompagnerà la manovra. Si punterebbe dunque a realizzare una vecchia ambizione di molti dei guidatori che viaggiano in zone “critiche” del paese in termini di sinistrosità e truffe: in tal caso la tariffa di chi si trova in prima classe di bonus-malus sarebbe uguale su tutto il territorio nazionale.

Secondo alcune simulazioni citate dal Corriere della sera su come dovrebbero riequilibrarsi le tariffe nelle diverse province i risultati sono sproporzionati: a Napoli la Rc auto scenderebbe di più del 65%, mentre a Trento e Bolzano salirebbe del 25 e del 40%, a Milano e Torino "solo" del 5%.

Altra opzione possibile per arrivare agli sbandierati obiettivi di equità eliminando le differenze tariffarie territoriali è quella più soft: semplicemente una scontistica più elastica applicabile a chi accetta di installare la "scatola nera", cioè i meccanismi tecnologici di vario tipo che registrano l'attività del veicolo e quindi anche le abitudini di guida dell'assicurato.

R.C. auto contraffatte: come riconoscere le truffe 

Forza Italia: "Ci opporremo"

"Il vice premier Di Maio ha annunciato con la consueta enfasi che 'le assicurazioni Rc auto saranno finalmente eque perché in taluni posti si pagava davvero troppo', ipotizzando una sorta di tariffa unica per l'intero territorio nazionale, che comporterebbe agli assicurati del nord rincari fino al 40%. Il vice premier dovrebbe sapere che le diverse tariffe sono legate alla diversa incidenza, nelle diverse aree del paese, di fenomeni come la sinistrosità, le cause opportunistiche e le truffe ai danni delle compagnie di assicurazione. Anziché reprimere con la necessaria fermezza tali fenomeni patologici, il Governo del Cambiamento ipotizza di scaricarne i costi sulla utenza virtuosa. A questo disegno ci opporremo con ogni energia". Lo dichiara in una nota Pierantonio Zanettin, deputato di Forza Italia, componente della Commissione Giustizia.

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