Benzina, diesel e Gpl: piccola "beffa" prima del weekend, cosa succede ai prezzi

Dopo la stabilità dei giorni scorsi oggi gli interventi sui prezzi raccomandati di benzina e diesel da parte di Eni e Q8, in entrambi i casi con rialzi di 1 centesimo

La beffa per gli automobilisti arriva, e non è certo una novità, quando all'orizzonte si intravede il weekend. Movimenti al rialzo sulla rete carburanti italiana. Dopo la stabilità dei giorni scorsi, infatti, si registrano oggi gli interventi sui prezzi raccomandati di benzina e diesel da parte di Eni e Q8, in entrambi i casi con rialzi di 1 centesimo, mentre le quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo restano stabili sulla verde e ripiegano sul gasolio. Lo riporta Quotidiano Energia.

Benzina e diesel, prezzi con tendenza al rialzo

Intanto sul territorio, da nord a sud, prezzi praticati già con leggera tendenza al rialzo, in attesa di recepire completamente le ultime mosse delle compagnie. Più in dettaglio, in base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,574 euro/litro, con i diversi marchi che vanno da 1,570 a 1,588 euro/litro (no-logo a 1,556). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,461 euro/litro, con le compagnie che passano da 1,459 a 1,475 euro/litro (no-logo a 1,443).

Per quel che riguarda il servito, per la verde il prezzo medio praticato è di 1,712 euro/litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,667 a 1,786 euro/litro (no-logo a 1,609), mentre per il diesel la media è a 1,602 euro/litro, con i punti vendita delle compagnie tra 1,565 e 1,690 euro/litro (no-logo a 1,497). Il Gpl, infine, va da 0,590 a 0,616 euro/litro (no-logo a 0,591).

Benzina, quanto incidono sul prezzo Iva e accise

Dal 200 all'incirca in poi prezzi della benzina sono cresciuti del 75,9%, il diesel ha registrato un rialzo del 47,7% e il gpl del +49,9%. Pesante – sottolinea Uecoop – l’impatto delle tasse che nell’ultimo anno hanno inciso per il 63% sul prezzo al dettaglio della benzina e per il 59,5% per quello del gasolio: in pratica ogni volta che un automobilista si ferma alla stazione di servizio per un pieno da 55 litri lo Stato si mette in tasca oltre 48 euro sul diesel e più di 55 euro sulla benzina, fra accise e Iva.

"Carissima benzina": perché e quando sale il prezzo

Perché il prezzo della benzina aumenta? Il prezzo tendenzialmente aumenta a livello internazionale quando aumenta il costo del petrolio. Ma quando sale il costo del petrolio, il costo della benzina aumenta lentamente, e quando scende il prezzo del petrolio, il prezzo della benzina scende lentamente. Quindi a incidere davvero parecchio in Italia sul costo finale sono in realtà le accise e l'Iva, non le minime variazioni che si verificano ogni settimana.

Riducendo tasse e accise il costo a litro sarebbe più basso, simile ad altri Paesi europei, anche senza arrivare al "mitologico" e da qualcuno sognato 0,50 centesimi a litro (prezzo depurato da tasse e accise) . Anche all'estero sono pesanti le tasse sui carburanti, ma l'Italia resta in testa alla classifica per il peso fiscale per ogni singolo litro di carburante.

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