Iva, rischio aumento: è l'Europa che ce lo chiede

Il rischio annunciato dal Messaggero. L'allarme delle associazioni di settore. Confcommercio: "Sarebbe il colpo di grazia". Dal Pane alla frutta fino ai trasporti, ecco cosa potrebbe aumentare

Bruxelles chiede al Governo italiano di alzare le aliquote più basse dell’Iva, oggi al 4 e al 10%. Lo scrive “Il Messaggero”, che riporta una fonte del ministero dell’Economia. E l'eventualità non trova nessun muro. E così, oggi, il rischio è che si arrivi a un aumento delle aliquote più basse.

L'aliquota al 4%, che determina i prezzi di pane, latte, frutta, verdura, libri e giornali, potrebbe salire al 5% o addirittura al 10%. Si parla, invece, di un aumento al 12% per l'aliquota oggi al 10% e che determina i prezzi di cinema, alberghi, treni, autobus, carne, pesce, uova, zucchero, acqua , gas, elettricità, ristoranti e bar. Nessun cambiamento, invece, per i beni "al 22%", televisioni, computer, auto, sigarette, mobili, elettrodomestici e abbigliamento. 

CONFCOMMERCIO - "Con imprese che chiudono, deflazione in atto, consumi fermi al palo, produzione industriale ancora in caduta, redditi delle famiglie tornati al 1986, un quadro economico ancora molto contradditorio e una ripresa ancora tutta da costruire, l'eventuale aumento dell'Iva sarebbe il colpo di grazia per imprese e famiglie". Questo il commento di Confcommercio alle indiscrezioni sull'ipotesi di un aumento delle aliquote Iva ridotte. Confcommercio auspica, quindi, che "le indiscrezioni su una eventuale rimodulazione delle aliquote Iva ridotte siano destituite di ogni fondamento perché, viceversa, si commetterebbe un macroscopico errore economico e si e colpirebbero soprattutto i redditi medio bassi che hanno beneficiato del bonus di 80 euro, neutralizzandone il potenziale benefico effetto".

CONFESERCENTI - "Fino a 5 miliardi l'anno di aggravio per le famiglie. Sarebbe questo il costo di un intervento sull'Iva che portasse al 10% l'imposta sui beni ed i servizi sui cui è applicata, attualmente, l'aliquota agevolata del 4%. A stimarlo è l'Ufficio Economico Confesercenti. L'aliquota Iva al 4% genera un gettito compreso tra i 3 e i 4 miliardi di euro. Ipotizzando un intervento che portasse al 10% l'aliquota dell'imposta di valore aggiunto, il gettito salirebbe di altri 5 miliardi. "Un ulteriore colpo per le famiglie, soprattutto per quelle in maggiore difficoltà, che si troverebbero di fronte alla scelta di dover tagliare su prodotti e servizi di base come quelli attualmente inclusi nell'aliquota Iva agevolata al 4%.

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