Banche Venete, la crisi nascosta: siluro Consob contro Bankitalia

"Banca d'Italia non segnalò all'authority i problemi di Veneto Banca in vista dell'aumento di capitale del 2013". Così Angelo Apponi, direttore generale della Consob. Menomale che la commissione d'inchiesta non serviva a nulla, il pentolone è già esploso

Nel 2013 "non abbiamo ricevuto comunicazione della Banca d'Italia" su "problemi" legati all'aumento di capitale di Veneto Banca. In poche parole Angelo Apponi, direttore generale di Consob (l'autorità indipendenti che si occupa di tutelare gli investitori), fa esplodere il pentolone delle cose che non tornano sulle banche venete, per dirla come il senatore Pd Andrea Marcucci: "Meno male che la commissione d'inchiesta sulle banche non serviva a nulla" ha scritto su Twitter.

Dopo l'ispezione del 2008 la Consob "non ha ricevuto alcuna informazione da Bankitalia sul prezzo" delle azioni - ribadisce Apponi nel corso della sua audizione davanti alla commissione di inchiesta sulle banche. "Su Veneto Banca nel 2013 è arrivata una informativa di via Nazionale sul prezzo dell'aumento capitale senza indicare "problemi" e solo nel 2015 la metodologia per definire il prezzo delle azioni. 

"Solo nel luglio del 2015 Consob riceve da Bankitalia uno stralcio dell'ispezione del 2013 dove viene indicata la metodologia adottata da veneto banca per definire il prezzo delle azioni. Una metodologia che considerava un arco temporale superiore all'orizzonte del piano e presupponeva una crescita dell'utile netto del 30%".

Su Banca Popolare di Vicenza la Consob non ha ricevuto alcuna informazione sul prezzo delle azioni al termine dell'ispezione condotta nel 2007. Ha precisato il direttore generale della Consob, Angelo Apponi, rispondendo alle domande nel corso della testimonianza in commissione d'inchiesta, che ha messo in evidenza l'esplosione degli esposti iniziato con la fine 2014: "Fino al 2013 il flusso di esposti è a livelli fisiologici 10 su Veneto Banca e 2 su Bpv. Nel 2014 su Veneto banca arrivano 111 esposti e 13 su Bpvi. Nel 2015 gli esposti su Veneto banca sono 171 e 111 su Bpvi".

Per quanto riguarda Veneto Banca, Apponi ha riferito amche come la Consob ha ricevuto da Bankitalia l'indicazione nel 2013 che il prezzo delle azioni dell'aumento di capitale era alto e questa indicazione viene riferita da Consob ai risparmiatori.

"Se l'avessi saputo nel 2013? Nel momento in cui si sa che c'è un modello di determinazione del prezzo che ha elementi di vizio probabilmente avremo fatto una ispezione. Quando abbiamo avuto contezza di queste cose abbiamo reagito". 

In vista di queste audizioni, Angelo Apponi ricorda di aver "effettuato un controllo sul protocollo della Consob, dall'esame di questi documenti non mi risulta comunicazione della Banca d'Italia" su questa vicenda. 

"Quello che sta emergendo in commissione banche è serio, grave e allarmante. E dimostra che abbiamo fatto bene a volere questa commissione. E a dire che il sistema di vigilanza aveva delle serie falle" commenta su twitter il presidente del Partito Democratico Matteo Orfini.

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