Benzinai, nessuno sciopero: "Ma siamo allo stremo, senza liquidità"

"Noi insieme con i gestori nostri associati lottiamo per rimanere aperti, non per chiudere", scrivono le organizzazioni di categoria

Nessuno sciopero dei benzinai è stato proclamato: anzi i gestori "vogliono garantire il servizio ma sono allo stremo e temono di non poter continuare nella loro attività per mancanza di liquidità". Lo scrivono le organizzazioni di categoria dei gestori (Faib, Fegica e Figisc-Anisa) in risposta alla sollecitazione giunta dalla Commissione di Garanzia sullo sciopero nei pubblici servizi essenziali.

Benzinai, nessuno sciopero: le richieste al governo

Ribadendo l'impegno dei gestori a rimanere aperti, le organizzazioni di categoria chiedono aiuto al governo, lamentando di non poter svolgere il loro servizio al pubblico: "Nessuno sciopero, nessuna serrata. Ma non abbiamo più liquidità per garantire il rifornimento dei carburanti e per pagare gli stipendi dei nostri dipendenti. Non vendiamo abbastanza carburanti per far funzionare i nostri impianti", spiega Giuseppe Sperduto, presidente della Faib di Roma all'Adnkronos. "Abbiamo dei cali delle vendite di circa il 90% - aggiunge Sperduto - così siamo costretti a chiudere. Non ce la facciamo a tenere aperti, le aziende stanno fallendo".

"Le scriventi Federazioni intendono immediatamente chiarire di non aver mai in nessun modo organizzato, né proclamato l'iniziativa di sciopero che viene loro attribuita", sottolineano le organizzazioni di categoria dei gestori (Faib, Fegica e Figisc-Anisa). "Ciò non toglie che - si legge nella comunicazione 
congiunta sindacale - le nostre Federazioni hanno ragione di ritenere che i gestori, da soli, in assenza di interventi immediati di sostegno, non sono più a lungo nelle condizioni di sopportare, sia sotto il profilo sanitario che sul piano economico, tutto l'onere necessario, nella presente drammatica congiuntura, ad assicurare la continuità e la regolarità del servizio essenziale di cui qui si parla. Per questo, tenuto conto del silenzio, dell'indifferenza e dell'inerzia di Governo, Ministeri competenti, concessionari autostradali e compagnie petrolifere, non era più possibile tacere su quanto sia probabile, se non inevitabile, che accada".

"Lottiamo per rimanere aperti, non per chiudere"

"Noi insieme con i gestori nostri associati lottiamo per rimanere aperti, non per chiudere. Questo comparto era già gravemente malato prima dell'emergenza, e come succede a chi è colpito dal virus, se non si interviene immettendo ossigeno, i gestori sono condannati a chiudere e fallire. Ma la mancanza di liquidità, come si comporterebbe qualsiasi virus, non fa distinzioni in funzione dell'essenzialità del servizio prestato dall'impresa che colpisce".

Faib, Fegica e Figisc/Anisa hanno infine chiesto all'Autorità "di svolgere un'azione di mediazione nei confronti del governo, nell'interesse condiviso volto a salvaguardare la regolare erogazione del pubblico servizio".

Benzinai, cosa sta facendo il governo

Il governo si è messo subito al lavoro per evitare conseguenze dovute all'interruzione di un servizio essenziale. Il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, e il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, stanno agevolando e promuovendo le intese tra i concessionari e i benzinai. La notizia è stata confermata da una nota ufficiale, che spiega come siano allo studio nell'ambito del confronto con le associazioni di categoria e i concessionari autostradali, "una serie di misure che rappresentano una prima risposta alle difficoltà manifestate". 

In particolare, i concessionari autostradali, su richiesta del Mit e del Mise, si sono detti disponibili ad applicare misure provvisorie di sostegno che includono "la sospensione del corrispettivo contrattuale da parte dei gestori di carburante e la gestione della pulizia dei piazzali". Dal canto loro, "i gestori potranno concordare con i concessionari autostradali periodi di apertura alternata, in funzione della dinamica del traffico. Dovranno essere, in ogni caso assicurati, i rifornimenti in modalità self-service" L'iniziativa, conclude la nota, "è rivolta ad assicurare, anzitutto, la mobilità delle merci e del servizio di trasporto che rientra tra quelli di interesse pubblico essenziale ai sensi del Decreto legge n.18 del 17 marzo 2020".

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