Bollette da incubo? Cosa le fa lievitare e come 'tagliarle'

Molte case sono 'abitate' da elettrodomestici energivori, spesso di vecchia generazione, che consumano più del dovuto e fanno lievitare i costi in bolletta: ecco quali sono e come risparmiare

Foto di repertorio

Tra le bollette che tutti siamo abituati a pagare ogni mese, quella elettrica è spesso tra le più alte. Ma cosa contribuisce a far lievitare i costi in bolletta? Spesso a rendere il cedolino più 'pesante' sono i cosiddetti elettrodomestici energivori, ossia frigoriferi, forni, lavatrici e climatizzatori tra i principali poli di consumo domestico. Basterebbe sostituire un singolo elettrodomestico energivoro e non efficiente per tagliare la bolletta del 10-20% l'anno, mentre sostituendo tutto il parco elettrodomestici energivoro e non efficiente, installando LED e strumenti per la gestione intelligente dei consumi (domotica), si possono raggiungere risparmi tra il 20 e il 40% l'anno.

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Gli elettrodomestici energivori

Tolto lo scaldabagno elettrico (apparecchio notoriamente energivoro, ma poco diffuso), ad incidere di più sulla bolletta elettrica delle famiglie sono frigoriferi (31%), forni e lavatrici (15%), climatizzazione estiva-invernale (13%). Per fare un esempio, il consumo di una lavatrice tipo si concentra per circa l’80-90% nella fase di riscaldamento della resistenza e, a parità di programma, una lavatrice in alta classe energetica (A+++) può consumare fino al 100% in meno di una in bassa classe energetica (B o equivalente).

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Come risparmiare

Lo rileva Civico 5.0, il monitoraggio di Legambiente secondo il quale sul bilancio energetico delle 36 famiglie monitorate circa i due terzi (64,2%) vanno per la spesa termica e circa un terzo (41,5%) per l’energia elettrica. Anche la spesa termica può essere ridotta: attraverso interventi sugli impianti (investendo tra i 500 e i 2.000 euro per passare a una caldaia a condensazione, o installare un sistema di telecontrollo multimediale dell’impianto di riscaldamento...) si raggiungono risparmi tra il 20 e il 50% l'anno; con interventi sull’isolamento (e qui si superano i 2.000 euro) come la posa del cappotto termico sulle parti comuni dell’edificio condominiale o la sostituzione degli infissi, si possono raggiungere risparmi tra il 35 e il 70% annuo. Va ricordato inoltre che gli utenti con un reddito basso possono avere accesso ai bonus luce, gas e acqua, che permettono di avere degli sconti in bolletta.

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