Bollo auto, brutta notizia per chi evade la tassa

Controlli più rigorosi per scovare chi evade il bollo auto, la tassa sulla proprietà del veicolo: allo studio l'istituzione di un registro digitale che consentirebbe di incrociare facilmente i dati dei pagamenti del bollo auto con la banca dati del Pra (e segnalare così chi evade l’imposta)

Bollo auto, la brutta notizia per chi evade la tassa

Bollo auto, è in arrivo una stretta per contrastare l'evasione della tassa sulla proprietà del veicolo, dovuta da chi alla scadenza del termine utile per il pagamento ne risulta proprietario, a prescindere dal fatto che il mezzo venga messo in circolazione. Un emendamento dei relatori al decreto fiscale collegato alla manovra depositato in commissione Finanze alla Camera, impegnata nell'esame del decreto, propone infatti che il Pra (il pubblico registro automobilistico gestito dall'Aci), acquisisca i dati sulle tasse delle auto, in attesa che si concluda l'integrazione degli archivi. Tali dati dovranno essere trasmessi dall'Agenzia delle Entrate, le Regioni e le Province.

Bollo auto, la brutta notizia per chi evade la tassa

Una sorta di registro digitale, dunque, che consentirebbe di incrociare facilmente i dati dei pagamenti del bollo auto con la banca dati del Pubblico registro automobilistico. Dati che sarebbero quindi a disposizione delle Regioni rendendo più veloci i controlli sugli evasori. In sostanza, l'obiettivo della misura è quello di creare una banca dati mirata per far sì che le Regioni possano incrociare le informazioni relative al pagamento del bollo auto con gli archivi del Pubblico registro automobilistico. E segnalare così chi evade l’imposta. Controlli più rigorosi e immediati, insomma. Nelle intenzioni dei relatori, insomma, la lotta all'evasione fiscale del bollo auto sarebbe messa in pratica facendo confluire nel sistema informativo del Pubblico registro amministrativo (Pra) gestito dall'Aci i dati relativi alle tasse automobilistiche, con l'obiettivo di "assolvere transitoriamente alla funzione di integrazione e coordinamento dei relativi archivi".

Le informazioni - si legge nel testo - sono comunque disponibili per l'Agenzia delle Entrate, le Regioni e le Province che a loro volta "provvedono a far confluire in modo simultaneo e sistematico i dati dei propri archivi delle tasse automobilistiche nel sistema informativo del Pra".

Bollo auto, la sanatoria per gli anni compresi tra il 2000 e il 2010

L'evasione della tassa automobilista crea ogni anno allo Stato italiano una perdita di 45 milioni di euro. Secondo uno studio di SosTariffe.it, il bollo auto è la terza voce di spesa per gli automobilisti, dopo carburante e Rc auto. Se in media in un anno in Italia il possessore di un'auto paga circa 1600 euro tra tasse e manutenzione del veicolo, la spesa per bollo e revisione si aggira intorno ai 150 euro.

Ricordiamo che sul bollo auto esiste già una norma che prevede una sorta di sanatoria per le cartelle, che comprende anche - appunto - il pagamento del bollo auto per gli anni compresi tra il 2000 e il 2010. Si tratta del Decreto fiscale 2019, chiamato anche “strappacartelle”, mediante il quale il Fisco cancella le minicartelle di importo fino a mille euro e di conseguenza i debiti arretrati.

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