Bollo auto, con la pace fiscale c’è il condono (e vale per 10 anni)

La pace fiscale vale anche per chi non ha regolarmente pagato il bollo auto? Una recente sentenza della Corte di Cassazione apre una possibilità che sembrava esclusa

Ultime notizie davvero molto interessanti per gli automobilisti: avete letto bene, il bollo auto rientrerebbe nel condono introdotto con la cosiddetta "pace fiscale". A chiarire i molti dubbi che si erano affollati sul tema è stata una sentenza della corte di cassazione che stabilisce come le cartelle esattoriali con valore inferiore i 1.000 euro annui possano rientrate nella pace fiscale.

Come chiarisce infatti il portale Biancolavoro la Cassazione specifica che non è il bollo auto ad essere stralciato, bensì la cartella esattoriale emessa per il mancato versamento della somma dovuta.

La sentenza in questione è la numero 11410 del 30 aprile 2019 che ha deliberato la decadenza delle richieste di pagamento e dei contenziosi per intervenuta normativa sulla rottamazione delle cartelle esattoriali.

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Condono bollo auto

La sentenza della corte di Cassazione in pratica ha deliberato la decadenza delle richieste di pagamento e dei contenziosi per intervenuta normativa sulla rottamazione delle cartelle esattoriali. Il decreto fiscale 2018 stabilendo la possibilità di condono delle cartelle fino a 1000 euro permette così di salvare chi il bollo, coscientemente o inconsciamente, non l’ha mai pagato.

La sanatoria è valida sia per chi ha in corso un contenzioso con il Fisco sia per chi ha avviato un ricorso. 

Bollo auto, pace fiscale

Essendo il bollo auto una tassa (di circolazione o tassa automobilistica, ndr) che tutti i possessori di moto o auto sono tenuti a pagare annualmente, deve essere pagato indifferentemente dal fatto che il veicolo sia effettivamente utilizzato o meno dal soggetto. Il suo importo cambia da Regione a Regione e - come abbiamo visto recentemente- dipende anche dal suo impatto ambientale.

Ora il bollo non pagato va in prescrizione dopo 3 anni, ma viene interrotta se si riceve l’avviso di accertamento con l'invito a saldare il dovuto entro 60 giorni. Il bollo auto non pagato non avrebbe dovuto rientrare tra le specifiche del saldo e stralcio della pace fiscale, ma come avevamo visto nella rottamazione ter che però non è un condono in senso stretto perché prevede la possibilità di ridefinire il proprio debito con il fisco dilazionando i pagamenti senza pagare interessi e sanzioni.

Eppure, oggi la sentenza della Corte di Cassazione rimette tutto in ballo perché, considerando che il bollo auto fino al 2010 non arrivava ai 1.000 euro all’anno, tali somme rientrerebbero nel perimetro della pace fiscale che abolisce appunto le cartelle di pagamento fino ai 1.000 euro.

Il che significa che i debiti connessi al bollo auto, rientrano totalmente nella pace fiscale.

Bollo auto, per chi vale il condono

Vale quindi la pena ribadirlo, non è dunque il bollo auto in sè l’oggetto dello stralcio, bensì la cartella esattoriale emessa in conseguenza al mancato versamento dell’imposta. 

La Corte di Cassazione ha tra l’altro precisato che l’annullamento è effettuato alla data del 31 dicembre 2018 per consentire il regolare svolgimento dei necessari adempimenti tecnici e contabili.

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