Bonus baby sitter, in ordine cronologico e fino a esaurimento fondi: come fare domanda

Un circolare dell'Inps regola la norma relativa al cosiddetto bonus baby sitter previsto dal decreto "Cura Italia". Ecco come funziona e come presentare la domanda. Il presidente dell'Inps Tridico rassicura: "I fondi non si esauriranno"

È online la circolare dell'Inps, che regola la norma relativa al cosiddetto bonus baby sitter, ovvero i voucher per l'acquisto di servizi di baby sitting, con cui vengono fornite le indicazioni sulle modalità operative per accedere al bonus.

L'accoglimento delle domande per accedere ai voucher baby sitter avverrà ''in ordine cronologico'' e dopo un monitoraggio dell'Inps, fino all’esaurimento dei fondi complessivamente stanziati e destinati alla misura agevolativa.

Bonus baby sitter, come fare domanda

La domanda per il bonus baby sitter, può essere presentata:

  • Online sul portale dell'Inps  www.inps.it - sezione "Servizi online" > "Servizi per il cittadino" > autenticazione con il PIN dispositivo (oppure SPID, CIE, CSN) > “Domanda di prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby-sitting”;
  • Chiamando il call center al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante);
  • Rivolgendosi ai patronati attraverso i servizi offerti gratuitamente.

Al fine di consentire l’erogazione del beneficio, i beneficiari del bonus avranno l’onere di registrarsi tempestivamente come utilizzatori di libretto Famiglia sul sito INPS, nell’apposita sezione dedicata alle prestazioni occasionali > “Libretto Famiglia"

Parimenti, devono registrarsi come prestatori sulla piattaforma dell’INPS dedicata alle Prestazioni occasionali i soggetti che prestano i servizi di baby-sitting, ed esercitando “l’appropriazione” delle somme nell’ambito di tale procedura.

"Siamo molto confidenti soprattutto sui bonus per gli autonomi e quelli per le baby sitter che non ci saranno problemi - rassicura il presidente Inps Pasquale Tridico dai microfoni di Skytg24 - i fondi non si esauriranno. Faremo un monitoraggio e nel caso si profilasse la necessità di nuove risorse sarà avvisato il governo che ha già detto che queste misure andranno rifinanziate in emergenza".

"Noi abbiamo fatto le stime al millimetro, cercando di prevedere l'accesso al beneficio di più persone possibili, siamo stati i piu generosi possibili: voglio tranquillizzare perché non c'è un limite oltre il quale non è possibile inoltrare la domanda. Non c'è scadenza, le domande di accesso al bonus sono sempre possibili".

Bonus baby sitter, a chi è rivolto

Il bonus è rivolto alle famiglie con figli di età non superiore a 12 anni (in alternativa allo specifico congedo di quindici giorni). Il beneficio spetta, con importi complessivi fino a 600 euro sulla base delle modalità operative stabilite dall'Inps, a cui deve essere presentata apposita domanda.

Il voucher potrà essere chiesto dai dipendenti del settore privato, dagli iscritti alla gestione separata, dagli autonomi iscritti e non iscritti all'Inps.

Per quanto riguarda i lavoratori pubblici, la platea dei soggetti potenziali beneficiari della misura comprende i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle seguenti categorie: medici; infermieri; tecnici di laboratorio biomedico; tecnici di radiologia medica; operatori sociosanitari.

Può accedere al bonus anche il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico.

Coronavirus, come funziona il bonus baby sitter

Vista la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, il decreto Cura Italia ha previsto la possibilità per le famiglie di fruire di un bonus per i servizi di baby-sitting.

Il bonus baby sitter:

  • spetta ai genitori di figli di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020;
  • spetta anche in caso di adozione e affido preadottivo;
  • spetta oltre il limite d’età di 12 anni, in presenza di figli con handicap in situazione di gravità, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale;
  • è erogato mediante libretto famiglia di cui di all’articolo 54-bis della legge 24 aprile 2017, n. 50.

Il voucher baby-sitting spetta, fino ad un massimo di 600 euro per famiglia, per le seguenti categorie di soggetti:

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  • lavoratori dipendenti del settore privato; 
  • lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335;
  • lavoratori autonomi iscritti all’INPS;
  • lavoratori autonomi non iscritti all’INPS (subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali).

Il bonus per servizi di baby-sitting non è fruibile: 

  • se l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito;
  • se è stato richiesto il congedo COVID-19, rispetto al quale è alternativo.

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