Bonus bebè 2015: per ogni figlio nato 80 euro al mese per tre anni

Il bonus bebè di ottanta euro mensili (960 euro all'anno) è stato riconosciuto dal governo Renzi nella legge di stabilità 2015. Il sussidio sarà erogato per i primi tre anni di vita del bambino e raddoppierà per le famiglie in difficoltà

ROMA - Manca poco al debutto ufficiale del bonus bebè 2015, il sussidio di ottanta euro al mese erogato dal governo Renzi alle famiglie che a partire dal prossimo gennaio avranno un bambino (sia nato con parto naturale che adottato).

I REQUISITI - L'assegno viene riconosciuto per il triennio 2015-2017. L’importo, che è pari a 960 euro annuali, spetta per tre anni consecutivi. E’ necessario che la famiglia abbia un reddito familiare con un indicatore Isee non superiore a 25.000 euro. Per coloro che hanno un Isee non superiore a 7.000 euro, l’assegno raddoppia, quindi spetteranno 160 euro mensili di bonus bebè. Per ottenere l’assegno è necessaria una domanda all’Inps. Il bonus di ottanta euro al mese spettante alle famiglie che hanno il lieto evento della nascita di un bambino è stabilito dalla legge di stabilità 2015, che all’art. 1 comma 125 nella prima parte recita: “Al fine di incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno, per ogni figlio nato o adottato tra il 1º gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 è riconosciuto un assegno di importo pari a 960 euro annui erogato mensilmente a decorrere dal mese di nascita o adozione”.

COME FUNZIONA - L’assegno mensile di 80 euro non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini Irpef, ossia non comporta il pagamento di imposte su quanto ricevuto. Quindi si tratta di 80 euro netti mensili e quindi 960 euro netti annuali. Il comma 125 detta la durata le condizioni di spettanza del bonus bebè di 80 euro. Riguardo alla durata viene stabilito che “l’assegno di 80 euro mensili o bonus bebè è corrisposto fino al compimento del terzo anno di età ovvero del terzo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione per i figli di cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea o di cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno di cui all’articolo 9 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, residenti in Italia”.

COME FARE DOMANDA - La propria istanza va presentata all’Inps servendosi eventualmente del supporto di patronati, sindacati e associazioni di categoria. Successivamente sarà compito dell’Inps provvedere ad erogare l’assegno individuando l’ammontare esatto del contributo da concedere a seconda dei dati reddituali di cui dispone. Altra misura prevista nella Legge di Stabilità licenziata dal Parlamento è il bonus di mille euro per le famiglie con Isee inferiore a 8500 euro e con quattro figli a carico. Le neomamme che si trovano in questa particolare situazione, dunque, potranno godere di un bonus di mille euro in buoni acquisto cumulabile con l’altro sussidio in esame.

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