Una 'casa' di agevolazioni fiscali: le nuove guide per risparmiare con i bonus

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul suo sito ufficiale le guide aggiornate a febbraio 2019 delle agevolazioni fiscali che i contribuenti possono ottenere sulle ristrutturazioni edilizie, sui lavori di risparmio energetico e sull'acquisto di mobili ed elettrodomestici

Foto di repertorio

Ristrutturazioni edilizie, risparmio energetico e anche bonus mobili ed elettrodomestici: le agevolazioni fiscali legate al 'pacchetto casa' non mancano e sono state rinnovate per il 2019. Per mantenere informati i contribuenti su quanto si possa risparmiare effettuando in casa dei lavori di ristrutturazione o di riqualificazione energetica e sui bonus previsti sull'acquisto di nuovi elettrodomestici, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul suo sito le tre guide ufficiali complete di tutte le informazioni: dalle regole alle tipologie di lavori che danno diritto alle agevolazioni con il fisco, fino ai documenti da conservare per avere accesso ai bonus. 

Bonus Ristrutturazioni, resta la detrazione Irpef al 50%

Per tutto il 2019 sarà possibile usufruire di un'agevolazione fiscale sui lavori di ristrutturazione edilizia, equivalente ad una detrazione Irpef del 50% con un tetto massimo di spesa pari a 96mila euro per ciascuna unità immobiliare in cui vengano effettuati i lavori. Se non dovesse arrivare una nuova proroga  dal 1° gennaio 2020 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48mila euro. La stessa agevolazione rimane anche per chi acquista, sempre entro il 31 dicembre 2019, un box, un posto auto o una casa in un edificio interamente ristrutturato.

Dal 2018, tuttavia, è stato introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici. Questa nuova comunicazione è necessaria per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi di recupero edilizio. Per i lavori effettuati nel 2018 la trasmissione va fatta attraverso il sito www.ristrutturazioni2018.enea.it, mentre per quelli fatti nel 2019 a breve verrà predisposta una nuova piattaforma informatica. Su questo sito è invece disponibile una guida rapida su come trasmettere i dati, realizzata da Enea.

Nessuna novità invece per i lavori di ristrutturazione che danno accesso all'agevolazione fiscale, che sono i seguenti

  • Manutenzione straordinaria: Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso. Rientrano tra gli interventi di manutenzione straordinaria anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportano la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, a condizione che non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.
  • Restauro e risanamento conservativo: Sono compresi in questa tipologia gli interventi finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili. 
  • Ristrutturazione edilizia: Tra gli interventi di ristrutturazione edilizia sono compresi quelli rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente. 

Restano immutate anche le modalità di pagamento per ottenere il bonus: bonifico bancario, postale o tratto su un conto acceso presso un istituto di pagamento autorizzato.

Bonus Ristrutturazioni: la guida completa sulle agevolazioni fiscali

Risparmio energetico: detrazioni Irpef/Ires 

Come avvenuto per il cosiddetto bonus Ristrutturazioni, anche le detrazioni Irpef/Ires riconosciute quando si effettuano interventi di riqualificazione energetica degli edifici sono state confermate fino al 31 dicembre 2019. Si parla di uno 'sconto' del 65% con l'importo massimo della spesa agevolabile che cambia in base al tipo di intervento. ’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

Bonus Energia, due milioni di famiglie ne hanno diritto ma non lo sanno

In particolare, le detrazioni sono riconosciute se le spese sono state sostenute per: 

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento
  • il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, comprensive di infissi)
  • l’installazione di pannelli solari
  •  la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Per alcune tipologie di intervento, già dallo scorso anno, la detrazione è stata ridotta al 50% per l’acquisto e la posa in opera di finestre, schermature solari e impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. Detrazione più alta invece per i lavori sulle parti comuni realizzate in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e finalizzate anche alla riduzione del rischio sismico. 'Sconto' dell'80%, se i lavori effettuati comportano il passaggio a una classe di rischio inferiore, e dell'85%, se si ottiene la riduzione di due o più classi di rischio sismico.

Regole precise, dal 1° gennaio 2018, per le caldaie a condensazione. In particolare, la detrazione:

  • non spetta più, se la caldaia ha un’efficienza media stagionale inferiore alla classe A
  • spetta nella misura del 65%, per quelle rientranti almeno in classe A e dotate di sistemi di termoregolazione evoluti
  • diminuisce al 50% per le caldaie in classe A prive di questi sistemi di termoregolazione.
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DETRAZIONE MASSIMA PER I PRINCIPALI INTERVENTI

Tipo di intervento

detrazione massima

riqualificazione energetica di edifici esistenti

100.000 euro

su involucro di edifici esistenti (per esempio, pareti, finestre, tetti e pavimenti)

60.000 euro

installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda

60.000 euro

sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione ad aria o ad acqua

dal 2008, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia

dal 2012, sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria

30.000 euro

dal 2015, acquisto e posa in opera di schermature solari

60.000 euro

dal 2015, acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili

30.000 euro

dal 2016, acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative

non è previsto un limite massimo di detrazione

per gli anni 2018 e 2019, acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori

100.000 euro

interventi su parti comuni di edifici condominiali per i quali spetta la detrazione del 70 o 75%

non è previsto un limite massimo di detrazione ma un ammontare complessivo delle spese, che non deve essere superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio

interventi su parti comuni di edifici condominiali per i quali spetta la detrazione dell’80 o 85%

non è previsto un limite massimo di detrazione ma un ammontare complessivo delle spese, che non deve essere superiore a 136.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio

Risparmio energetico: la guida completa alle agevolazioni fiscali

Bonus mobili ed elettrodomestici, per quali acquisti spetta

Per tutto il 2019 verrà 'premiato' dal punto di vista fiscale anche chi acquisterà nuovi mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile sul quale sono stati effettuati determinati interventi edilizi. Ricordiamo che si potrà accedere alla detrazione Irpef del 50% soltanto per i lavori di ristrutturazione iniziati dopo il 1° gennaio del 2018, su un importo massimo di 10mila euro e ripartita in 10 quote annuali, tutte del medesimo importo. Ricordiamo che il pagamento dei beni, ai fini dell'ottenimento dell'agevolazione fiscale, dovrà essere effettuato soltanto tramite bonifico o carta di debito o credito. Niente assegni, contanti o altre formule di pagamento. 

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Infine, per ottenere il bonus è necessario conservare i seguenti documenti:

  • ricevuta del bonifico
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i
  • pagamenti con carta di credito o di debito)
  • documentazione di addebito sul conto corrente
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti

Bonus mobili ed elettrodomestici: la guida completa 

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