Bonus gas e luce 2018: come richiederli per avere uno sconto sulle bollette

E' previsto uno sconto sulle bollette di luce e gas per i clienti con un reddito Isee inferiore ad una certa soglia. Ecco come fare domanda e tutte le informazioni necessarie

Il 2018, ve lo avevamo raccontato, si è aperto con una brutta notizia sul fronte delle bollette, con gli aumenti per luce e gas a partire da gennaio. Parliamo di un incremento del +5,3% per le forniture elettriche e del +5% per quelle gas per la famiglia tipo. Lo prevede l'aggiornamento delle condizioni economiche comunicate dall'Autorità per l'energia: l'Authority del settore spiega che per l'elettricità è stato decisivo l'incremento dei prezzi all'ingrosso e dei costi per adeguatezza e sicurezza, mentre per il gas arriva il previsto effetto invernale. L’aumento delle bollette stabilito dall’Autorità per l’Energia equivale a una “stangata” di 79 euro a famiglia. Lo afferma l’Unione Nazionale Consumatori, secondo cui una famiglia tipo dovrà pagare dal primo gennaio 2018 al primo gennaio 2019 circa 28 euro in più per la luce e 51 euro in più per il gas.

Bonus luce e gas 2018: cosa sono e come fare domanda

Sono previste, tuttavia, agevolazioni che permettono di risparmiare sulla bolletta del gas e della luce, consentendo di "tagliare" le utenze per le famiglie in difficoltà economica. Come avere gli sconti sulle bollette? Bonus gas e luce 2018: vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come ottenere le agevolazioni sulle utenze domestiche.

Bonus luce 2018, sconto bolletta elettrica: come richiederlo

Il bonus luce o bonus elettrico è uno sconto sulla bolletta per le famiglie meno abbienti, ossia con un reddito Isee inferiore ad una certa soglia. Questo aiuto perdura per dodici mesi, ma è rinnovabile e non va ad influire sul reddito della famiglia che lo ha richiesto. Il bonus elettrico può essere richiesto dai clienti domestici, quindi non da aziende o società, con un reddito Isee inferiore 8.107,50 euro annui. Tale soglia sale a 20mila euro se nella famiglie di chi ha fatto la richiesta ci sono più di tre figli a carico. Inoltre, se in casa vive un soggetto in gravi condizioni di salute, la famiglia può richiedere un ulteriore agevolazione relativa al bonus elettrico. Ovviamente il soggetto in questione deve possedere anche tutti i requisiti per il bonus per disagio fisico. 

Come richiedere il bonus luce 2018

Per ottenere uno sconto sulla bolletta della luce, bisogna presentare una domanda apposita per il bonus elettrico 2018. La richiesta può essere presentata al proprio Comune di residenza o in un Caf. Per presentare la domanda per il bonus luce 2018 è necessario compilare il modulo scaricabile gratuitamente dal sito dell'Arera, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). Al modulo vanno allegati tutti i documenti richiesti.

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Ecco i documenti necessari

Come specificato sul sito dell'Arera, per avere accesso al bonus elettrico bisogna presentare il modulo apposito insieme a diversi documenti, ecco quali sono:

- Documento di identità;
- Eventuale delega, nel caso in cui la domanda venga presentata da un delegato e non dall’intestatario della fornitura;
- Modulo A validato dall’autorità per l’energia (scaricabile dal sito Arera);
- Modello attestante il reddito Isee 2018;
- Indicazione del numero di persone che compongono il nucleo familiare;
- Autocertificazione famiglia numerosa nel caso di nucleo familiare con quattro o più figli a carico.

Il modulo per richiedere il bonus luce 2018 è lo stesso che serve per il bonus gas 2018. E' fondamentale per ottenere il bonus luce 2018, disporre di un codice Pod abbinato alla propria utenza. Tale codice serve per identificare il punto in cui viene consegnata l'energia. Dopo l'approvazione, il bonus elettrico dura per 12 mesi, ma può essere rinnovato se le condizioni Isee rimangono invariate. La richiesta di proroga deve essere effettuata almeno un mese prima della scadenza, motivo per cui è importante muoversi con il giusto anticipo per non perdere il diritto al rinnovo.

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Bonus gas 2018: tutte le informazioni

Come anticipato all'inizio di questo articolo, il bonus gas è una riduzione sulle bollette del gas riservata alle famiglie a basso reddito e numerose. Hanno diritto a usufruire dell’agevolazione quei clienti domestici che hanno un reddito Isee nel proprio nucleo familiare inferiore a 8.107,50 euro annui. In caso di nucleo familiare con più di tre figli la cifra sale a a 20.000 euro. Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura di gas naturale (dunque non società o aziende), per la sola abitazione di residenza. Il bonus dura dodici mesi e dà diritto ad uno sconto sulla bolletta. L'importo dello sconto dipende da una serie di variabili (componenti della famiglia, zona climatica etc). A questo link è possibile calcolare l'importo dello sconto.

Bonus gas 2018: cos'è e come richiederlo

Come spiega il sito dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, per presentare la domanda servono:

- documento di identità
- eventuale allegato D di delega (se la domanda è presentata da un delegato e non dall'intestatario della fornitura)
- attestazione ISEE in corso di validità
- allegato CF con i componenti del nucleo ISEE
- l'allegato FN per il riconoscimento di famiglia numerosa, se l'ISEE è superiore a 8.107,5 euro (ma entro i 20.000);
- autocertificazione dell'utilizzo del gas naturale

Il bonus viene corrisposto con modalità differenti a seconda se la richiesta riguardi un impianto individuale (cliente diretto) o un impianto centralizzato (cliente indiretto). Per i clienti diretti: l'erogazione avviene attraverso la bolletta del gas. Non avviene in un'unica soluzione ma l'ammontare annuo è suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione dell'istanza. Ogni bolletta riporterà una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta medesima fa riferimento. Per i clienti indiretti: l'erogazione avviene attraverso l'emissione di un bonifico domiciliato erogato in un'unica soluzione. Il bonifico domiciliato è un sistema di pagamento per cui il titolare del bonus, a seguito dell'accettazione della domanda di bonus, recandosi presso un ufficio postale con il documento di identità e il codice fiscale ritira la somma di denaro cui ha diritto.

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Commenti (1)

  • mi sembra assurdo che bisogna pagare per gli altri

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