Perché si parla di nuovo del bonus di 80 euro in busta paga

Secondo "Repubblica" il governo potrebbe dirottare gli 80 euro a copertura del taglio all'Irpef. Salvini però smentisce: "Non facciamo giochini". E il sottosegretario Garavaglia illustra la sua ricetta: fare altro debito

Foto di repertorio

Che ne sarà degli 80 euro in busta paga? Il destino del "bonus Renzi" è appeso ad un filo. Nei mesi scorsi diversi esponenti del governo in quota Lega hanno fatto capire che il credito Irpef destinato ai redditi medio bassi a partire dal 2020 potrebbe diventare altro. Che cosa? Finora si è parlato di trasformare gli 80 euro in una detrazione fiscale o in contributi, ma nessuna delle due ipotesi è stata finora percorsa con decisione dall’esecutivo.

Via il bonus di 80 euro per finanziare la flat tax?

Secondo "Repubblica" il governo ha in realtà in mente altro e nelle simulazioni in corso al ministero dell'Economia si sta verificando se sia possibile dirottare gli 80 euro di Renzi proprio a finanziare i progetti salviniani. Altre risorse per finanaziare il taglio delle tasse al momento non se ne vedono. Entro dicembre il governo deve infatti trovare i 23 miliardi necessari per evitare l’aumento dell’Iva.

Durigon: "Sano deficit per far ripartire l'economia"

L'idea di Tria è di scovare queste risorse nel ginepraio delle "tax expenditures", le centinaia di agevolazioni e i benefici fiscali contemplate dal nostro sistema fiscale. Il risultato però sarà di rendere scontente alcune categorie di contribuenti o lavoratori che si troveranno giocoforza a pagare più tasse. Ma sarà difficile trovare nelle pieghe del bilancio altre risorse per finanziare anche il taglio dell’Irpef. Del resto lo stesso sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, in un’intervista al ‘Messaggero’ ha affermato proprio oggi che le coperture per la flat tax saranno trovate facendo del "sano deficit per far ripartire l'economia".

La difficile partita con Bruxelles

Ma l’Italia può permettersi di fare altro debito? "Repubblica" ricorda che di recente la Commissione Ue ha chiesto al nostro Paese di ridurre il saldo strutturale dello 0,6%. Una richiesta che probabilmente, dopo le consuete trattative, potrà scendere allo 0,1-0,2%. Nonostante questo sconto, il risultato sarà che il famigerato rapporto deficit-Pil nel migliore dei casi dovrà attestarsi ben al di sotto dell'1,8%. Lontano dal 2,1% fissato nell'ultimo Def. 

Insomma, il governo non ha molte frecce al suo arco e la possibilità che la flat tax venga coperta solo facendo ricorso a nuovo debito appare ad oggi non molto probabile. 

Di qui il possibile ricorso agli 80 euro. La misura introdotta dall'ex premier dem, infatti, costa circa 9 miliardi. Aggiungendo qualche risparmio il Tesoro spera di arrivare a 12 miliardi, per evitare che il taglio fiscale sia solo una partita di giro.

La smentita di Salvini: "Non facciamo giochini"

Per ora però il governo nega di voler utilizzare il bonus Renzi per tagliare le tasse. "Non facciamo i giochini" è stato il commento di Matteo Salvini a margine della visita alla fiera di San Fermo a Nerviano, in provincia di Milano. Ma secondo i giornali l'ipotesi resta il sul tavolo.  

Flat tax: senza detrazioni e 80 euro impatto negativo sui redditi bassi

Il problema è che una flat tax siffatta rischia di non essere conveniente per chi percepisce un basso reddito. Secondo un recente studio della Uil, se la riforma fiscale venisse accompagnata all’abolizione delle detrazioni fiscali e del bonus di 80 euro in busta paga, genererebbe un effetto negativo sui redditi fino a 26.600 euro lordi all'anno. In particolare un lavoratore con un reddito lordo annuo pari a 13.490 euro vedrebbe un aumento di tasse di circa 1.774 euro; mentre un reddito di 22.830 euro avrebbe un appesantimento della tassazione di 985 euro.

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La Uil ipotizza però che con il nuovo regime fiscale verrebbero cancellate sia le detrazioni fiscali che il bonus di 80 euro. Al momento però non è chiaro quali agevolazioni rischiano davvero di saltare.

Che fine faranno gli 80 euro del bonus Renzi secondo la riforma fiscale targata Lega

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