Trump gela le Borse, Milano chiude in calo

Doppio scivolone per Piazza Affari: il FTSE Mib chiude in calo dello 0,4% a 21.794,60 punti dopo aver ceduto lo 0,4% giovedì sera

(Alliance News) - Piazza Affari termina in calo l'ultima seduta della settimana, con gli investitori che hanno dato molto peso alle ultime dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro la Federal Reserve e alle nomine ai vertici di Cassa Depositi e prestiti e al Tesoro.

Trump, in un'intervista rilasciata a Class Cnbc, si è detto "non entusiasta" dei rialzi dei tassi effettuati dalla banca centrale americana ritenendoli come "una mossa in grado di neutralizzare la ripresa e che metterà gli Stati Uniti in una posizione di 'svantaggio' perché la Banca Centrale Europea e la Banca del Giappone continueranno a mantenere una politica monetaria espansiva".

Tra le notizie politiche italiane, oggi il governo e la maggioranza hanno trovato l'accordo sulle nomine ai vertici Cassa Depositi e prestiti, di cui Fabrizio Palermo sarà il nuovo amministratore delegato. Alla presidenza di Cdp, come noto, andrà Massimo Tononi, indicato dalle Fondazioni azioniste di minoranza mentre Alessandro Rivera, attuale responsabile del dipartimento banche, sarà il nuovo direttore generale del Tesoro.

A Milano, il FTSE Mib chiude in calo dello 0,4% a 21.794,60 punti dopo aver ceduto lo 0,4% giovedì sera.

Il Mid-Cap cede lo 0,3% a 41.368,53 punti mentre ieri ha perso lo 0,3%. Lo Small-Cap flette dello 0,3% a 22.012,04 punti a fronte della chiusura precedente poco al di sotto della parità. Infine, l'AIM Italia chiude sulla parità a 9.650,19 punti dopo la perdita dello 0,4% di giovedì.

Tra i peggiori, nel Mib, Buzzi cede il 3,6% risentendo delle difficoltà del mercato immobiliare americano così come del taglio del tp da parte di Kepler Cheuvreux, che ha portato l'obiettivo per il prezzo delle azioni del gigante del cemento a EUR24,50 da EUR25,50, consigliandone comunque l'acquisto.

Male anche i titoli della galassia Agnelli, con Ferrari in calo del 2,4% e Fiat Chrysler del 2,3% dopo due sessioni ampiamente positive per via della sigla dell'accordo di partnership con Atlantia. La prossima settimana il cda della casa auto italo-americana dovrà chiarire anche i piani sullo scorporo di Magneti Marelli e sulla successione dell'amministratore delegato Sergio Marchionne, dopo le indiscrezioni secondo cui sarebbe in uscita anticipata rispetto alle scadenze fissate.

Tra gli industriali, Leonardo flette del 2,1%.

Sul versante opposto del listino, Recordati guadagna il 3,9% grazie all'incremento dei prezzi dei farmaceutici che ha spinto su tutto il comparto.

Bene anche Campari, in rialzo dell'1,5%, così come Luxottica - su dello 0,9% - in attesa dei conti semestrali che saranno svelati lunedì.

Snam è su dello 0,9% dopo l'annuncio della sottoscrizione da parte del consorzio europeo, di cui fa parte con Enagás e Fluxys, degli accordi con l’Agenzia greca per le privatizzazioni HRADF e con Hellenic Petroleum per l’acquisizione di una quota del 66% di DESFA, l’operatore nazionale nel settore delle infrastrutture del gas naturale.

Il consorzio si era aggiudicato nel mese di aprile la gara per la privatizzazione di DESFA sulla base di un’offerta di EUR535 milioni. I contratti sono ora stati firmati a seguito delle autorizzazioni ricevute nei giorni scorsi dalla Commissione europea e dalla Court of Audit greca.

Fuori dal paniere principale, Gedi guadagna il 9,1% in seguito all'accordo raggiunto recentemente con Poligrafici Printing in merito alla stampa - a partire dall'autunno 2018 - del quotidiano "La Repubblica", edizione Toscana, e di tutte le edizioni del quotidiano "Il Tirreno".

Nell'AIM, dopo essersi quotata pochi giorni fa, Portobello cede il 4,7% dopo aver reso nota l'acquisizione degli spazi relativi all'apertura di nuovi punti vendita a insegna Portobello.

Tra le notizie economiche di giornata, si segnala il lieve aumento del rapporto tra debito pubblico e PIL nell'area dell'euro alla fine del primo trimestre, pari all'86,8% rispetto all'86,7% del quarto trimestre del 2017. Nell'UE28, il rapporto è sceso dall'81,6% all'81,5%.

Rispetto al primo trimestre del 2017, il rapporto tra debito pubblico e PIL è calato sia nell'area dell'euro, dall'89,2% all'86,8%, sia nell'UE a 28, dall'83,6% all'81,5%.

Secondo i dati pubblicati dall'Eurostat, il deficit in relazione al Pil dell'Eurozona è calato allo 0,1%, dallo 0,6% del primo trimestre del 2017.

Spostandoci nelle altre piazze europee, il DAX 30 tedesco flette dell'1% mentre il CAC 40 francese cede lo 0,4%.

A Londra, il FTSE 100 termina giù dello 0,1% con Unilever in evidenza grazie a un rialzo dell'1,9% dopo l'annuncio del completamento della prima tranche da EUR3,00 miliardi del già annunciato programma di riacquisto di azioni proprie da EUR6,00 miliardi.

Nel FTSE 250, bene Sirius Minerals, in rialzo dell'1% dopo la firma di accordi di fornitura per il fertilizzante POLY4 con due nuovi clienti cinesi.

Nella Borsa di New York, a metà seduta, le parole di Trump sembrano non scalfire il sentiment degli investiori, almeno per il momento. Il Dow sale dello 0,1%, il Nasdaq guadagna lo 0,4% e lo S&P 500 aumenta dello 0,1%.

Nel mercato delle valute, alla chiusura dei mecati l'euro passa di mano a USD1,1709 rispetto a USD1,1613 registrato alla chiusura di giovedì mentre la sterlina viene scambiata a USD1,3107 da USD1,3004 di ieri.

Nel commercio di materie prime, il brent si attesta a USD72,99 contro USD73,06 al barile della sera prima. Continua la corsa al ribasso del lingotto, che soffre i buoni numeri macroeconomici statunitensi e fa allontanare i trader dai beni rifugio. Un'oncia d'oro vale USD1.228,94 rispetto a USD1.217,35 di giovedì in chiusura.

Nel calendario economico di lunedì, negli Stati Uniti saranno pubblicati l'indice sull'attività nazionale della Fed di Chicago alle 1430 CET e i dati sulle vendite di case esistenti alle 1600 CET. Sempre alle 1600 CET, nell'Eurozona sarà reso noto l'indice della fiducia dei consumatori.

Per quanto riguarda gli eventi in programma nel calendario societario, lunedì sono attesi i risultati semestrali di Luxottica e Inwit.

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