Caso Banca Etruria: Boschi al veleno contro Di Maio, poi lo invita ad un confronto Tv

Riesplode il caso banche, dopo la mozione Pd anti Visco è il sottosegretario Maria Elena Boschi a finire sotto il fuoco di incrociato della opposizioni, e degli ex compagni di partito. Speranza (Mdp): "Boschi non presenzi a Cdm su Bankitalia"

Maria Elena Boschi dopo il voto finale sulla legge elettorale nell'Aula della Camera, Roma, 12 ottobre 2017. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi torna sotto il fuoco di fila della opposizioni (e degli ex compagni di partito) per il caso banche dopo le ultime polemiche per la mozione anti-Visco. 

Il coordinatore di Mdp, Roberto Speranza chiede un passo indietro all'ex ministro chiedendole di disertare il Consiglio dei ministri che si occuperà della nomina del governatore della Banca d'Italia. 

"Bankitalia - ha ricordato Speranza - ha vigilato su Banca Etruria, sull'operato anche del papà della Boschi, è stata emessa una sanzione. È singolare che chi l'ha emessa debba essere giudicato da chi la sazione l'ha subita. È una questione di buonsenso, in qualsiasi paese europeo si eviterebbe una presenza così al Cdm".

Polemiche al vetriolo già inziate quando il candidato premier del Movimento 5 stelle Luigi di Maio aveva definito lei e l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi "gli aguzzini dei correntisti italiani: fanno lo show contro Visco per far vedere che tutelano i risparmiatori, ma li hanno massacrati". Di Maio allude alla mozione del PD per chiedere al governo di non confermare Ignazio Visco governatore di Banca d’Italia – il governo annuncerà la sua scelta venerdì,

Maria Elena Boschi ha scritto un post su Facebook per rispondere alle accuse: "Non avevo e non ho nessuna banca, mio padre è stato mandato a casa come tutti, noi abbiamo salvato i correntisti. Ora basta con le bugie: sono pronta a un dibattito televisivo con l’onorevole Di Maio"

"L’onorevole Di Maio, come spesso gli accade, parla di cose che non conosce o che più semplicemente non capisce. Io non ho nessuna banca, ma mio padre è stato per otto mesi vicepresidente di una banca popolare, Banca Etruria. Mio padre come tutti i membri del consiglio d’amministrazione è stato commissariato dal nostro Governo, cioè mandato a casa proprio da noi. La banca non è stata salvata ma messa in risoluzione: esattamente il contrario di ciò che Di Maio afferma. Abbiamo però salvato migliaia di correntisti che altrimenti avrebbero perso tutti i loro risparmi per colpa di decisioni europee assunte non dal nostro governo”. 

Lo scorso maggio nell’ultimo libro di Ferruccio De Bortoli Poteri Fortie si raccontava come Maria Elena Boschi aveva chiesto all’allora amministratore di Unicredit, Federico Ghizzoni, di acquistare Banca Etruria che si trovava in grosse difficoltà. Insieme ad altri manager della banca, Pierluigi Boschi è stato multato per due volte da Banca d’Italia per mancanze nei controlli interni ed errori nella gestione dell’istituto. Banca Etruria è stata poi commissariata su decisione del governo e non è stata comprata da Unicredit.

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