Approvato il decreto scuola: assunzioni per circa 50mila docenti

Via libera a due concorsi da 24mila posti ciascuno per l'immissione a ruolo a tempo indeterminato di personale docente. Un bando sarà riservato alla stabilizzazione di chi lavora nella scuola da almeno tre anni, l'altro per chi ha "titoli e merito"

Approvato in via definitiva il decreto istruzione: con il voto del Senato della Repubblica diventano legge le "Misure di straordinaria necessità e urgenza per il reclutamento del personale scolastico".

Un altro voto di fiducia per il governo che sul decreto scuola incassa 160 voti favorevoli sul testo già approvato dalla Camera e atteso da migliaia di aspiranti docenti di ruolo. Secondo il testo di legge il concorso straordinario dovrà essere avviata contestualmente a un concorso ordinario.

I bandi dei due concorsi sono previsti – secondo le anticipazioni fornite dal Ministro Bussetti  – per il mese di febbraio 2020.

  • Le immissioni in ruolo del concorso straordinario da 24mila posti rivolto a chi lavora nella scuola da almeno 3 anni, sono previste dal 1° settembre 2020.
  • Le immissioni in ruolo per il concorso ordinario da 24mila posti per titoli e merito, verosimilmente slitteranno all’anno successivo.

Coloro che non supereranno il concorso, ma avranno ottenuto un punteggio di almeno 7 su 10, potranno comunque avere accesso alle procedure per l'abilitazione all'insegnamento.

Concorsi scuola, il bando

Il testo di legge prevede innanzitutto l’indizione, entro il 2019, di una procedura straordinaria, per titoli ed esami, per il reclutamento di docenti nella scuola secondaria di primo e di secondo grado, riservata a soggetti che hanno svolto – fra gli anni scolastici 2008/2009 e 2019-2020 – almeno tre annualità di servizio nelle scuole secondarie statali, ovvero sono stati impegnati in progetti regionali di formazione che prevedono attività di carattere straordinario, anche ai fini dell'adempimento dell'obbligo dell'istruzione, ovvero del contrasto alla dispersione scolastica.

La procedura straordinaria dovrà essere avviata contestualmente a un concorso ordinario per titoli ed esami, sempre per il reclutamento di docenti nella scuola secondaria.

Alcune modifiche introdotte durante il passaggio alla Camera prevede ammissioni con riserva per posti di sostegno anche per i concorsi per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria e valutazione del titolo di dottore di ricerca per i concorsi per la scuola secondaria.

Ciascun soggetto potra partecipare alla procedura straordinaria in un’unica regione sia per il sostegno, sia per una classe di concorso.

Decreto scuola, via libera ai concorsi per docenti

La procedura straordinaria è bandita solo per le regioni, per le classi di concorso e per le tipologie di posto per le quali si prevede che, negli anni scolastici dal 2020/2021 al 2022/2023, vi saranno posti vacanti e disponibili. Letteralmente, dunque, anche la possibilità di conseguire l’abilitazione all’insegnamento è circoscritta a quelle regioni, classi di concorso e tipologie di posto per le quali si prevede che vi saranno posti vacanti e disponibili nei prossimi tre anni scolastici.

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